«Clicchi sul link che le ho mandato e segua le indicazioni», «Sono il maresciallo della caserma…». Sono alcune delle frasi intercettate dai Carabinieri della tenenza di Quarto durante un’operazione che ha portato alla scoperta di una presunta centrale per le truffe telefoniche allestita in un appartamento di via Crocillo.
I militari, appostati nei pressi della palazzina, hanno ascoltato le conversazioni provenienti dall’abitazione, dove quattro uomini, utilizzando un accento settentrionale forzato ma ritenuto credibile, avrebbero tentato di raggirare potenziali vittime attraverso telefonate fraudolente.
Non riuscendo ad accedere immediatamente all’appartamento, i Carabinieri hanno deciso di interrompere l’alimentazione elettrica dell’immobile. Rimasti al buio, gli occupanti hanno aperto la porta, consentendo ai militari di effettuare il controllo.
All’interno dell’abitazione sono stati trovati decine di telefoni cellulari disposti su un tavolo. Durante l’irruzione, uno degli uomini avrebbe tentato di disfarsi di un dispositivo lanciandolo dalla finestra, ma il telefono è stato recuperato dai militari che presidiavano l’esterno dell’edificio.
L’operazione si è conclusa con l’arresto di quattro persone, accusate di concorso in frode informatica. Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, al momento dell’intervento erano in corso sette tentativi di truffa, mentre una frode sarebbe stata appena portata a termine ai danni di un’anziana residente a Roma, alla quale sarebbero stati sottratti circa 18mila euro.
Nel corso delle perquisizioni sono stati sequestrati 17 telefoni cellulari, un computer portatile e 101 schede SIM.
Le persone arrestate sono Mario Castaldo, Salvatore Celio, Antonio Napolitano e Antonio Perrella, tutti napoletani e già noti alle forze dell’ordine.
I quattro si trovano attualmente agli arresti domiciliari, in attesa delle decisioni dell’autorità giudiziaria competente.


