Confesercenti Campania e Federnoleggio chiedono un immediato ripensamento dell'ordinanza della Provincia di Salerno che, a partire dal 13 luglio, introdurrà il divieto permanente di transito per i bus turistici su un tratto della Statale Amalfitana. Secondo le due associazioni di categoria, il provvedimento rischia di avere pesanti ripercussioni sull'intero comparto turistico della Costiera Amalfitana.
A esprimere una netta contrarietà è il presidente di Confesercenti Campania e vicepresidente nazionale dell'associazione con delega al Mezzogiorno, Vincenzo Schiavo, che definisce la decisione «totalmente inaccettabile».
«Vietare il transito dei bus turistici nel pieno della stagione estiva – afferma Schiavo – significa non tenere conto delle migliaia di turisti italiani e stranieri che hanno già prenotato le loro vacanze, del lavoro svolto per mesi dai tour operator e degli investimenti effettuati dagli operatori turistici del territorio».
Secondo Confesercenti, il provvedimento rischia inoltre di compromettere gli sforzi messi in campo dalla Regione Campania per la promozione della Costiera Amalfitana sui mercati nazionali e internazionali.
Le associazioni contestano anche il metodo con cui è stata adottata l'ordinanza, ritenendo che sia mancato un confronto preventivo con le organizzazioni rappresentative del settore e una valutazione approfondita delle conseguenze economiche.
A essere penalizzati, secondo Confesercenti e Federnoleggio, sarebbero non solo le aziende di trasporto turistico, ma anche alberghi, strutture ricettive, agenzie di viaggio, guide turistiche, ristoranti e l'intera filiera dell'accoglienza.
Per questo motivo le due associazioni chiedono l'immediata convocazione di un tavolo tecnico con la partecipazione delle istituzioni e degli operatori del settore. Al confronto dovrebbe prendere parte anche Antonio Paone, presidente di Federnoleggio, con l'obiettivo di individuare soluzioni che consentano di coniugare le esigenze della sicurezza stradale con quelle del turismo e delle imprese.
«Gli sforzi degli imprenditori non possono essere cancellati da un provvedimento emergenziale adottato senza una programmazione condivisa – conclude Schiavo –. Se l'ordinanza non sarà rivista o sospesa, il rischio è quello di compromettere non solo la stagione turistica in corso, ma anche l'immagine della Costiera Amalfitana e la competitività del territorio negli anni a venire».


