Un'auto con targa polacca fermata durante un controllo stradale e una serie di anomalie che hanno fatto scattare accertamenti più approfonditi. È quanto emerso a Volla, dove la Polizia Locale sta verificando l'eventuale esistenza di un sistema attraverso il quale veicoli originariamente italiani verrebbero immatricolati all'estero e successivamente utilizzati nel nostro Paese.
I controlli sono stati disposti dal comandante della Polizia Locale, tenente colonnello Giuseppe Formisano, nell'ambito delle attività di prevenzione e repressione delle violazioni al Codice della Strada.
L'auto radiata in Italia e immatricolata in Polonia
Durante uno dei controlli gli agenti hanno fermato un'autovettura con targa polacca. Dagli accertamenti sarebbero emerse diverse anomalie, a partire dalla documentazione relativa al contratto di noleggio stipulato in Polonia.
Secondo quanto riferito dalla Polizia Locale, il veicolo risultava radiato per esportazione ai sensi dell'articolo 103 del Codice della Strada e successivamente immatricolato in Polonia. L'auto, tuttavia, secondo quanto emerso dai primi controlli, non sarebbe mai uscita dalla disponibilità in Italia dei soggetti interessati all'operazione.
Un elemento sul quale gli investigatori stanno ora cercando di fare piena luce.
Le offerte su TikTok e Facebook: «Risparmi su bollo e assicurazione»
Gli approfondimenti avrebbero inoltre portato gli agenti a individuare sui social network, tra cui TikTok e Facebook, contenuti pubblicitari nei quali vengono proposte la vendita o il noleggio di automobili con targa polacca.
Il principale richiamo per i potenziali clienti sarebbe rappresentato dalla promessa di una drastica riduzione delle spese per assicurazione, bollo auto e revisioni.
Proprio sulla regolarità di queste procedure si stanno concentrando gli accertamenti della Polizia Locale.
Accertamenti su possibili ipotesi di reato
Le verifiche sono ancora in corso e riguardano diverse possibili fattispecie di reato, tra cui truffa aggravata ai danni dello Stato, falsità ideologica del privato in atto pubblico e intermediazione assicurativa abusiva.
Si tratta, allo stato, di ipotesi oggetto di accertamento e non di responsabilità definitivamente accertate.
Il comandante Giuseppe Formisano invita intanto gli automobilisti alla prudenza e a diffidare dalle offerte che promettono consistenti risparmi attraverso l'utilizzo di veicoli con targhe estere, segnalando alle autorità eventuali situazioni sospette.


