A cura della Redazione
Probabile accordo tra Roma e Bruxelles, spread scende a 272 punti base

Lo spread tra Btp e Bund chiude in netto calo a 272 punti base dai 289 della chiusura di ieri sera, sulle voci che Roma e Bruxelles stiano lavorando su un obiettivo di deficit al 2% per il 2019. E' la prima volta da inizio ottobre che il differenziale si riporta su questi livelli e il rendimento del decennale del Tesoro è sceso sotto il 3%, al 2,99%, per la prima volta da settembre. 

Seduta su di giri per Milano (Ftse Mib +1,91% a 18.945 punti) con le voci di mercato che indicano come l'ipotesi più probabile sia quella che l'Italia, riguardo alla Manovra economica, proponga a Bruxelles un obiettivo di deficit al 2% nel 2019. Mentre lo spread tra btp e bund scende a 272 punti base con il rendimento del decennale al 2,99%.

Tra i singoli titoli svetta Prysmian (+5%) mentre sono miste le banche con Intesa Sanpaolo che guadagna il 4,09% seguita da Mps (+3,7%) e Mediobanca (+3,3%). Male Carige che perde il 5,56%. Ben comprate poi Poste (+4,03%) e Generali (+4,01%). Terna viaggia sui nuovi massimi dell'anno (+0,84% a 5,05 euro). Fra i titoli sotto la lente Ferragamo lascia sul terreno il 7,32% con Kepler che ha abbassato la raccomandazione a 'reduce' e all'indomani delle dimissioni del direttore finanziario Ugo Giorcelli. Astaldi perde l'1,54% in attesa della proposta di Salini affiancato da altri partner, anche finanziari (ANSA).