Tregua di due settimane tra Stati Uniti e Iran. Oggi, 8 aprile 2026, scatta lo stop alla guerra. Donald Trump ha annunciato nella notte il sì al cessate il fuoco, a patto che Hormuz venga riaperto totalmente. E in un post su Truth Social, ha assicurato che "gli Stati Uniti lavoreranno a stretto contatto con Teheran" e che "non ci sarà alcun arricchimento dell'uranio" da parte della Repubblica islamica, precisando infine - in riferimento a un possibile piano di pace - che "molti dei 15 punti sono già stati concordati".
E' stata raggiunta "una vittoria storica", ha dichiarato il capo del Pentagono Pete Hegseth nel corso di una conferenza stampa congiunta con il Capo di Stato Maggiore Congiunto, il generale Dan Caine,
Continuano invece i raid israeliani sul Libano che per Netanyahu è "escluso dal cessate il fuoco". Le Forze di Difesa israeliane hanno condotto la più grande ondata di attacchi contro Hezbollah dall'inizio della guerra. Nell'arco di dieci minuti sono stati colpiti oltre 100 obiettivi a Beirut e in alcune zone del Libano meridionale. L'attacco era stato pianificato "meticolosamente nel corso di settimane", ha dichiarato l'Idf, aggiungendo che la maggior parte degli obiettivi colpiti si trovava "nel cuore delle aree abitate", precisando tuttavia che "sono state adottate misure per mitigare i danni". "Lasciare libere le strade per il passaggio dei mezzi di soccorso", è l'appello alla popolazione libanese arrivato dal ministero della Salute di Beirut dopo i raid sulla città,



