Pochissimi giorni dopo l'Equinozio di Primavera, la configurazione barica europea sta per imporre un classico colpo di coda invernale, con conseguenze per almeno 3-4 giorni. Il fronte artico norvegese ha rispettato le tempistiche previste dai modelli, scendendo di latitudine con notevole intensità.
Vediamo nel dettaglio la cronologia degli eventi attesi: Giovedì avremo venti di burrasca e raffiche di tempesta, Foehn al Nord-Ovest, Bora inizialmente sull’Alto Adriatico, Maestrale altrove; sulla Sardegna il Maestrale solleverà onde imponenti, classificate come mare "Grosso", con altezze comprese tra i 7 e i 10 metri (Scala Douglas). La neve cadrà fino a quote collinari specie sul versante adriatico, le temperature massime crolleranno anche di 10°C.
Venerdì vivremo condizioni ancora più spiccatamente invernali: sono attese gelate notturne al Nord-Ovest fin sulle pianure, con minime sui -2°C. Abbondanti nevicate interesseranno l'Appennino centro-meridionale a quote di bassa collina. Persisteranno venti di burrasca e mareggiate sulle coste del Medio Adriatico, del Basso Tirreno e della Sardegna occidentale.
Durante il weekend delle Palme si assisterà, invece, ad un graduale miglioramento seppur in un contesto termico freddo. Il vento e il maltempo, ancora vivaci sabato specie su adriatiche e Sud, tenderanno a cessare domenica. L'Appennino si presenterà diffusamente innevato, richiamando scenari tipici di almeno due mesi fa.
La Domenica delle Palme risulterà, dunque, nel complesso asciutta richiamando il noto proverbio contadino "Sole sulle palme, acqua sulle uova": la saggezza popolare suggerirebbe, quindi, pioggia per la Santa Pasqua.
Al momento, lo scenario per la Pasqua rimane incerto, con maggiore instabilità sui settori orientali e meridionali. Tuttavia, le proiezioni attuali indicano una Pasquetta prevalentemente soleggiata. Trattandosi di una tendenza a quasi 10 giorni, saranno necessari ulteriori aggiornamenti per confermare o smentire i dati attuali (e il proverbio).


