Nuova immersione domani per recuperare i corpi dei sub italiani morti ieri alle Maldive. Uno dei cinque corpi, recuperato ieri e successivamente identificato, è di Gianluca Benedetti. La Farnesina riferisce che un'altra immersione dei sommozzatori della guardia costiera (dopo quella effettuata ieri), volta a esplorare i punti di accesso della grotta, è stata effettuata questa mattina tra le 11.30-12.30 locali. Secondo una prima ricostruzione, la grotta in cui sarebbero entrati i 5 subacquei si divide in tre grandi ambienti collegati da strettoie. L’immersione di oggi è arrivata ad esplorare due dei tre ambienti. L’attività di oggi, svolgendosi a grandi profondità, non ha permesso di protrarsi oltre ai limiti di permanenza a causa della mancanza di ossigeno sufficiente a effettuare il periodo di decompressione. Domani verrà effettuata un’ulteriore immersione per arrivare ad esplorare il terzo ambiente della grotta. L’ambasciatore d’Italia, in raccordo con la Farnesina, è in contatto con le autorità locali per ogni possibile assistenza e con i familiari dei connazionali.
Intanto la 'Duke of York', la nave safari a bordo della quale si trovano altri 20 nostri connazionali, non è ancora rientrata a Malé e ha trovato riparo in un'insenatura.
Alto rischio
"Le ricerche sono ad alto rischio. Ieri è stato recuperato il corpo del nostro connazionale di Padova (Gianluca Benedetti, ndr)", ha detto a 'Diario del Giorno', su Retequattro, Damiano Francovigh, ambasciatore d'Italia a Colombo. Quanto alle cause della tragedia, l'ambasciatore ha dichiarato che "dettagli non siamo ancora in grado di poterli dire con esattezza. La polizia maldiviana sta effettuando un'indagine e, sulla base dei risultati, tutti i vari aspetti che hanno portato poi al tragico incidente potranno essere chiariti. Per il momento da parte nostra la massima attenzione va nel cercare di coordinare le autorità maldiviane nell'accelerare la tempistica con cui i corpi dei nostri connazionali potranno essere ritrovati".
Tajani rafforza team a Malé, disposto invio altro personale
L’ambasciatore Francovigh e la console onoraria a Malé Giorgia Marazzi stanno seguendo con le autorità delle Maldive le operazioni per la ricerca dei corpi dei subacquei. Per rafforzare il team della Farnesina a Malé, il ministro degli Esteri, Antonio Tajani, ha disposto di inviare altro personale nell’isola, pronto ad affiancare i colleghi impegnati nella fase di ricerca dei corpi e per i contatti con le famiglie.
Le autorità delle Maldive hanno confermato che giovedì non appena ricevuta la notizia della scomparsa dei cinque connazionali hanno immediatamente attivato il protocollo di ricerca, sorvolando la superficie e inviando mezzi della guardia costiera, riferisce la Farnesina in una nota.
La procura di Roma indaga
Intanto anche la procura di Roma indaga sulla morte dei cinque italiani. I pm della capitale, coordinati dal procuratore capo Francesco Lo Voi, una volta arrivata la comunicazione del consolato avvieranno un fascicolo e affideranno una delega di indagine per compiere tutti gli accertamenti necessari a stabilire le cause dei decessi.
Il marito di Monica Montefalcone: "Erano tutti subacquei esperti"
"Erano tutti subacquei esperti", ha detto al 'Diario del Giorno' del Tg4 Carlo Sommacal, marito della professoressa Monica Montefalcone e papà di Giorgia, tra le sub vittime dell'incidente alle Maldive. "Mia moglie è pluribrevettata - ha continuato - ha più di 5mila immersioni, sono 36 anni che si immerge, istruttrice, ha tutti i brevetti possibili; mia figlia è esperta perché va da più di dieci anni sotto l'acqua con mia moglie e anche gli altri erano altrettanto esperti".
"Conosco l'ambiente - ha sottolineato - sono persone serissime, hanno una policy dove se c'è un'allerta o problemi non si scende e conosco mia moglie che è una persona molto meticolosa, seria e capace". "Sono convinto che l'immersione è stata fatta nelle condizioni che potevano essere permesse", ha puntualizzato, aggiungendo: "Non posso sapere quello che è accaduto". "Spero ritrovino le salme - ha continuato - le ipotesi (sull'accaduto ndr) sono infinite". "Mia moglie è rigida, meticolosa", ha ricordato ancora, sottolineando che se ci fosse stata una situazione a rischio "non avrebbe mai portato nostra figlia, che comunque è esperta".
La ricercatrice e la figlia, la biologa, il capobarca, il sub: le vittime
Le cinque vittime sono le due genovesi Monica Montefalcone e sua figlia Giorgia Sommacal, il padovano Gianluca Benedetti, i piemontesi Federico Gualtieri di Borgomanero e Muriel Oddenino, originaria di Torino.
Monica Montefalcone, ricercatrice Unige, aveva 51 anni, lavorava presso il Distav, Dipartimento di Scienze della Terra dell'Università di Genova. La figlia Giorgia aveva invece 23 anni. La giovane era una studentessa di ingegneria biomedica. Con Montefalcone lavorava anche la vittima 31enne Muriel Oddenino, biologa marina, ecologa e assegnista di ricerca. Benedetti era invece operations manager di Albatros Toap Boat e istruttore subacqueo.
Montefalcone e Oddenino erano alle Maldive per una ricerca per conto di Unige, un viaggio che l'università di Genova organizza ogni anno. Con loro, a titolo personale anche le altre tre vittime. Alle Maldive è presente, nell'ambito di una diversa missione di ricerca, anche il professore di Unige Stefano Vanin, che non si è immerso. Secondo quanto si apprende, la missione di Unige non comprendeva attività di immersione, ma solo di snorkeling. Sulla barca da cui si sono immerse le vittime erano presenti altri studenti dell'università di Genova.
"L’attività di immersione subacquea - precisa l'Unige in una nota - non rientrava in alcun modo nelle attività previste dalla missione scientifica, ma è stata svolta a titolo personale". "Non erano parte della missione scientifica - aggiunge l'università - Giorgia Sommacal, studentessa dell’Università di Genova, e Federico Gualtieri, neolaureato magistrale UniGe in Biologia ed Ecologia marina, anch'essi vittime del tragico incidente. Alle Maldive si trova inoltre il professor Stefano Vanin, associato di Zoologia presso il medesimo Dipartimento, impegnato in una differente attività di ricerca. Il professor Vanin, entomologo forense, è attualmente coinvolto nel campionamento di ditteri e altri insetti di interesse forense, sanitario e veterinario, attività autorizzata dalle autorità competenti maldiviane". "L’Università di Genova, in segno di cordoglio, ha esposto il tricolore a mezz’asta", conclude la nota.


