In Italia sono 4 le persone sotto osservazione e in isolamento volontario, passeggeri - non positivi e senza sintomi - del volo Klm dove era salita la signora olandese proveniente dalla nave MV Hondius, positiva all'Hantavirus e poi deceduta. E oggi arriverà una circolare del dipartimento della Prevenzione del ministero della Salute che punta proprio a dare le indicazioni operative (basate su quanto già previsto dall'Ecdc) alle Regioni, autorità sanitarie e uffici di frontiera, per quando rigurda le persone che dovessero mostrare sintomi riconducibili al contagio secondo le ultime news di oggi, lunedì 11 maggio.
"Nessun allarmismo e nessun rischio pandemia da hantavirus allo stato attuale, ma i professionisti sanitari gestiscono scenari delicati con un sistema sanitario claudicante con organici ridotti, a fronte di responsabilità enormi e indennità non adeguate ai nuovi rischi biologici globali. Gli infermieri e le ostetriche sono le sentinelle del rischio biologico, ma ad oggi le tutele, in vista di una possibile emergenza sanitaria, restano inadeguate". Così in una nota Antonio De Palma, presidente nazionale del sindacato infermieri Nursing Up.
La sorveglianza sanitaria attivata in Italia su 4 persone impone secondo la sigla una riflessione seria e pragmatica sul ruolo dei professionisti sanitari nella gestione delle nuove minacce biologiche. Riflessione che inevitabilmente coinvolge anche i sindacati degli operatori sanitari. Dal triage ospedaliero al monitoraggio territoriale, fino alla gestione dei protocolli di isolamento e dei campioni biologici - sottolinea il Nursing Up - il primo impatto operativo, nel caso di nuova emergenza epidemiologica, ricade su infermieri, ostetriche per quanto di competenza, pronto soccorso, reparti infettivi e servizi territoriali. E' proprio in queste fasi che emergono le criticità di un Ssn già sottoposto a forte pressione organizzativa. Secondo il sindacato, infermieri e ostetriche si trovano oggi ad affrontare responsabilità cliniche sempre più elevate in una sanità che continua a convivere con una carenza strutturale, solo per i primi, pari a 175mila operatori rispetto agli standard europei.


