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Pompei. Scavi, aperte al pubblico due domus

(2 minuti di lettura)
A cura della Redazione
A partire dal 1 giugno aprono stabilmente al pubblico, all´interno degli Scavi archeologici di Pompei, la domus di Giulio Polibio, dove è stata sperimentata per la prima volta il tipo di visita ‘multisensoriale’, ed il cantiere-evento dei Casti Amanti, dove, invece, sarà possibile ai visitatori assistere in diretta al lavoro degli archeologi e dei restauratori. Le due splendide domus su via dell’Abbondanza saranno fruibili tutti giorni, con la formula del percorso didattico. E’ prevista però la prenotazione obbligatoria e l’aquisto del biglietto aggiuntivo (5 euro per ciascuna visita; 7euro per la visita di entrambe le domus). Le visite, per gruppi di 25 persone, sono della durata di circa un’ora ciascuna, partiranno dalle ore 10 e proseguiranno alle ore 18 (sono disponibili anche in lingua inglese, francese, spagnolo). “In queste iniziative – dichiara Marcello Fiori, Commissario Delegato per l’emergenza all’area archeologica di Napoli e Pompei - abbiamo voluto unire al rigore scientifico dell’indagine archeologica anche il desiderio di conoscenza troppo spesso inevaso dei visitatori”. Ad accogliere i turisti nella domus di Giulio Polibio è proprio l’ologramma del padrone di casa un ricco liberto, il cui aspetto è ricostruito sulla scorta di studi scientifici. E’ lo stesso personaggio che accompagnerà i visitatori nella sua residenza, fino all’ultima stanza dove si rifugiarono al momento dell’eruzione i suoi familiari e dove furono colti dalla morte. Sarà possibile conoscere l’architettura, le decorazioni pittoriche, le suppellettili ricostruite, le piante e gli uccelli del giardino e soprattutto gli abitanti della casa, la loro vita quotidiana, i rumori e i silenzi fino alla tragedia dell’eruzione. In sottofondo si sentirà la musica prodotta da Claudio Rodolfo Salerno, presidente dell’Istituto per la diffusione delle Scienze Naturali. Nel cantiere-evento dei Casti Amanti, attraverso un sistema di passerelle sospese, è possibile osservare dall’alto il forno della panetteria, le due stalle con scheletri di animali, un giardino fedelmente ricostruito e meravigliosi affreschi e mosaici. Una serie di tecnologie multimediali riproducono la ricostruzione virtuale della funzione dei vari ambienti. MARIO CARDONE

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