A cura di mausan

Educazione, rispetto e sicurezza. Il mondo della scuola, in una mattinata che profuma ancora d’estate, si riappropria della sua funzione sociale, e lo fa lanciando un messaggio forte, chiaro, pulito e spogliato di qualsiasi esercizio di retorica, insomma destinato ad arrivare al cuore dei genitori presenti in pochissimi secondi, esattamente quelli che trascorrono dalle parole pronunciate all’applauso liberatorio, convinto, spontaneo, fragoroso. In pochi secondi mamme e papà che hanno varcato per la prima volta il cancello di ingresso del plesso “D’Angiò Via Vesuvio”, realizzano che la scelta è quella giusta.

E’ ricominciato così, all’insegna dei valori, il nuovo anno scolastico del plesso di via Cattaneo a Trecase, guidato dalla dirigente Agata Esposito (foto). E proprio a sottolineare i valori che ogni bambino dovrebbe imparare ad amare, la scelta dello spettacolo messo in scena dai ragazzi coordinati dalla insegnante Rosa Maiorino: quel Pinocchio di collodiana memoria, nel quale la penna toscana riuscì in un percorso magico, divertente, poetico, e caratterizzato dal lieto fine, a sintetizzare tutti i valori della vita di un bambino. Riuscita l’operazione!

Quel bambino nato da un pezzo di legno è stato, in una sorta di macchina del tempo, catapultato ai giorni nostri e come per incanto, ai genitori presenti, è stato proposto il tema di una favola moderna: così si è passati dalla solitudine e dai sentimenti, alla diversità e al bullismo, passando per la realtà virtuale del paese dei balocchi e all’attentato alla legalità impersonato dal gatto e la volpe. Unico comune denominatore, la formazione, quella che il burattino Pinocchio è “costretto” a seguire per diventare un bambino vero. Sullo sfondo, l’angelo custode di ognuno di noi: la fata turchina che accorre in aiuto come punto di riferimento. Ha chiuso lo spettacolo di accoglienza, il recital del coro della D’Angiò Via Vesuvio diretto da Antonella Barone, aperto dall’inno: “Siamo i ragazzi della D’Angiò”.

«Cominciamo quest’anno scolastico - dice la dirigente Esposito - all’insegna dei valori che dovrebbero rappresentare il cardine della vita di ognuno di noi, tanto più dei bambini. All’educazione e al rispetto, abbiamo aggiunto doverosamente la sicurezza. Per questo motivo, il sindaco di Trecase sta provvedendo grazie ad un finanziamento, a mettere in sicurezza e a norma l’ex circolo didattico di via Vesuvio. Siamo riusciti - continua la dirigente - ad evitate i doppi turni e a limitare l’emergenza, grazie anche alla Curia che ha messo a disposizione le aule dell’oratorio. I ragazzi saranno sistemati qui ,e in parte a via Sesto Staibano».

«Il messaggio della favola di Pinocchio, attualizzata, è stato recepito molto bene dagli attori che hanno interpretato e dai bambini che hanno assistito allo spettacolo. E’ fondamentale - ha detto l’insegnante Rosa Maiorino - che la scuola si riappropri della sua funzione sociale».

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