La nebbia densa di Milano, il freddo che penetra nelle ossa e un silenzio solenne, rotto soltanto dallo sventolio di centinaia di bandiere rosse. E il 31 dicembre 1925.
Piazza Duomo si riempie di operai, lavoratori e donne dai volti segnati dalla fatica, tutti accorsi per dare l'ultimo saluto ad Anna Kuliscioff, la "signora del socialismo" E con questa fotografia nitida e profondamente emozionante che si apre "Anna K", l'ultimo lavoro letterario della giornalista e scrittrice Tiziana Ferrario.
L’incontro nella Villa Comunale di Trecase
Un libro intenso e appassionato, al centro di un partecipato incontro culturale ospitato nella splendida cornice della Villa Comunale di Trecase, nell'ambito della rassegna "Trecase legge".
Alla presenza del sindaco del comune vesuviano, avv. Raffaele De Luca, e in un'atmosfera calda e partecipe, l'autrice ha dialogato con Fabiola Toricco, accompagnando il pubblico in un viaggio a ritroso nel tempo, tra le pieghe di una grande storia italiana che troppo spesso rischia di essere dimenticata.
TORRESETTE AI
Chiedi a TorreSette AI e scopri di più.
Hai domande su questa notizia?
Gli anni che precedettero l’ascesa del fascismo
A cento anni dalla scomparsa di Anna Kuliscioff, Tiziana Ferrario sceglie di accendere i riflettori soprattutto sull'ultima fase della sua vita, a partire dal 1912. Sono gli anni drammatici che precedono la Prima guerra mondiale e che preparano il terreno all'ascesa inarrestabile del fascismo.
Sul palcoscenico della storia si muove anche un giovane Benito Mussolini, irruente, ambizioso e sempre più smanioso di potere, destinato a stravolgere il movimento socialista prima di intraprendere il percorso che lo porterà alla nascita dei Fasci di combattimento.
Anna, il cuore pulsante del libro
Ma il vero cuore pulsante del libro è lei:
Anna. Una donna straordinaria, medico dei poveri, rivoluzionaria, femminista ante litteram e mente politica di straordinaria lucidità. Una figura capace di attraversare le grandi trasformazioni del suo tempo senza mai rinunciare ai propri ideali.
Attraverso una narrazione intensa, avvincente e scorrevole, Ferrario restituisce al lettore il ritratto di un'epoca nella quale la politica era, prima di tutto, passione e partecipazione.
Una storia del Novecento che parla al presente
E proprio questa la forza di "Anna K": pur raccontando una vicenda profondamente radicata nella storia del Novecento, il libro riesce a parlare con sorprendente immediatezza al nostro presente.
Le dinamiche del potere, le disuguaglianze sociali, le crisi politiche e le tensioni internazionali che attraversano le pagine sembrano infatti rimandare alle inquietudini e alle fragilità del mondo contemporaneo.
E così la storia di Anna Kuliscioff smette di essere soltanto memoria e diventa una chiave per leggere il presente. La sua ostinata difesa della libertà, la sua attenzione verso gli ultimi e la sua capacità di coniugare impegno politico e sensibilità sociale assumono un significato ancora attuale.
Un invito a non smarrire il valore degli ideali
L'incontro di Trecase si è trasformato così in un autentico momento di riflessione e partecipazione, accolto da un pubblico numeroso e attento. Un successo che conferma quanto sia ancora forte il bisogno di conoscere e riscoprire storie capaci di lasciare un segno.
"Anna K" non è, dunque, soltanto la rievocazione della vita di una donna eccezionale. È il racconto di una stagione politica e civile, ma soprattutto un invito a non smarrire il valore degli ideali, della partecipazione e dell'impegno per il bene comune.


