Gli spazi dell'Oratorio "Giuseppe Tortora " sono stati cornice del grande ritorno de "Il Mistero di San Gennaro", l'emozionante dramma sacro riportato alla luce e in scena dall'Associazione Teatrale "A Panarella".
Alla presenza del sindaco del comune vesuviano avvocato Raffaele De Luca e’ stata molto più di una semplice rappresentazione teatrale. Quest'opera rappresenta una vera e propria preghiera corale capace di travalicare il palcoscenico, facendo riaffiorare le radici culturali e la devozione più autentica di un intero territorio.
Un'eredità che attraversa il tempo e l'oceano
La genesi dell'opera racchiude in sé una storia di rara intensità emotiva e di viscerale legame con la propria terra. Il testo nacque nel 1941 dalla penna del concittadino Francesco Carmine Di Prisco, che portò a compimento il copione alla venerabile età di 78 anni.
TORRESETTE AI
Chiedi a TorreSette AI e scopri di più.
Hai domande su questa notizia?
Il 25 ottobre 1946, alla vigilia della sua partenza per l'America, l'autore volle affidare questo prezioso compendio agli amici della famiglia Cirillo, accompagnandolo con un sincero augurio di prosperità e rinascita per la propria comunità.
Il dramma ripercorre le fasi più toccanti della passione del Vescovo Gennaro sotto le persecuzioni dell'imperatore Diocleziano: dalla drammatica cattura ai terribili supplizi a cui il Santo riuscì a resistere con la forza incrollabile dello Spirito, fino al momento supremo del martirio e della decapitazione.
Già negli anni del secondo dopoguerra e nei decenni successivi, la rappresentazione prendeva vita grazie all'impegno dei cittadini di Trecase, che portavano sul palco i versi di Di Prisco con profondo rigore, dedizione e fede immutata.
Un grande allestimento tra filologia e linguaggio visivo
Il ritorno di questa pietra miliare della tradizione nasce dall'impegno profuso dall'Associazione Teatrale "A Panarella", sostenuta con fervore dal Comitato di San Gennaro e guidata con paternità e sensibilità spirituale dal parroco don Antonio Ascione.
Per l'occasione, la messa in scena è stata curata nei minimi dettagli per restituire al pubblico la verità storica e il sentimento religioso delle origini.
La regia dello spettacolo è affidata a Ignazio Panariello, stimato maestro d'arte e concittadino dal lungo e prestigioso percorso formativo in ambito teatrale, che guida la compagnia di artisti con maestria ed eleganza.
Le scene di Enrico Carotenuto
A valorizzare la solennità dell'evento sul piano audiovisivo è la regia televisiva curata da Onofrio Brancaccio, che con il suo sguardo attento e la sua sensibilità saprà tradurre l'emozione della scena in un linguaggio visivo fluido e avvolgente.
Un appuntamento imperdibile per tutta la cittadinanza, invitata a farsi testimone di un rito di fede e memoria che continua a unire la comunità di Trecase nel segno del suo amato Santo Patrono.


