A cura di Mario Cardone

Gli attivisti del Meetup 5 Stelle di Pompei si sono incontrati venerdì 8 Gennaio nel centro cittadino per discutere sul progetto dell’hub ferroviario di interscambio “Pompei scavi”, proposto dal Gruppo FS nell’ambito del Comitato di Gestione della cosiddetta “Buffer Zone UNESCO”. 

Analizzate le contrapposte posizioni assunte rispetto al progetto ai vari livelli istituzionali e sottolineati i pareri discordanti espressi sul progetto dal sindaco di Pompei e ripresi dalla stampa. 

Risale a ieri mattina, precisamente al dibattito tra la IV Commissione speciale della Regione Campania  ed i sindaci della Buffer Zone, l’ultimo “no Hub” di Nando Uliano, che notoriamente, dopo la prima fase (minaccia di incatenarsi al cancello) è passato a quella di esultanza («Perché 35 milioni? Datecene 70»), e poi a quella moderata (Consiglio comunale monotematico).

Ciò che invece si evince dal “documento di orientamento per lo sviluppo della Buffer Zone”  è  che le proposte progettuali sono rimaste ferme a due anni fa, ovvero dodici idee progettuali disconnesse tra loro. Mentre l’idea forte è quella di sfruttare l’Hub ferroviario per il potenziamento della linea su rotaia Napoli-Pompei-Salerno. Il sindaco Uliano, negli ultimi 18 mesi, si è sempre uniformato alle decisioni prese nell’ambito del Comitato di Gestione, di cui fa parte, sprangando le porte della Casa comunale (altro che palazzo di vetro) per evitare la possibile “sana contaminazione” derivante dalle proposte  della società civile, che è l’unico soggetto che ha il sacrosanto diritto di decidere del territorio di Pompei.

Un convegno sull’argomento è stato fissato per il 31 gennaio prossimo dal gruppo dei 5 Stelle di Pompei, con l’obiettivo dichiarato di suscitare l’interesse propositivo dei pompeiani, ma anche dei residenti sulla Buffer Zone UNESCO, a creare una rete progettuale utile al futuro della comunità. L’intento è quello di esortare il sindaco boy scout a farsi megafono delle istanze reali dei pompeiani al posto delle sue sortite “estemporanee”, salvo poi contraddirsi in un secondo momento. Offrendo in questo modo un’immagine della città e della sua figura istituzionale non all’altezza del ruolo di alto profilo a cui è chiamata nell’interesse complessivo dell’Italia.

All’incontro del 31 gennaio parteciperanno anche i portavoce al Parlamento italiano ed europeo ed al Consiglio Regionale della Campania del Movimento 5 Stelle, che si stanno impegnando molto sul “Grande Progetto Pompei” e “Riqualificazione Buffer Zone”.  Lo scopo è come sempre quello di produrre benessere diffuso su tutto il territorio nazionale.