A cura di Mario Cardone

Si è ripresa ed ha raccontato nei dettagli la brutta avventura, che ha rischiato di costarle la vita, la 15enne di Boscoreale soccorsa in stato d’incoscienza nel quartiere di via Aldo Moro a Pompei dopo essere andata in coma etilico.

Ha fatto il racconto della “bravata” che poteva finire molto male per lei e per i suoi compagni che avevano acquistato due bottiglie di whiski.

«Avevamo incaricato un amico, il più alto di noi che sembrava maggiorenne, di acquistare i liquori», ha spiegato la ragazza al vicequestore Angelo Lamanna della Polizia di Stato di Pompei. La giovane è tuttora degente dell’ospedale “San Leonardo” di Castellammare di Stabia, anche se dal reparto rianimazione è stata trasferita alla pediatria. La ragazza che si era sentita male dopo aver assunto una dose di alcol eccessiva per la sua giovane età, aveva, come lei stessa, ha raccontato, continuato a bere anche quando gli stessi amici si erano fermati.

La cronaca riporta che fu prelevata dai soccorsi in via Aldo Moro nella città mariana e le ricostruzioni a riguardo delle minorenni che erano con lei sono state abbastanza confuse. La 15enne ha raccontato di aver perso i sensi in prossimità del passaggio a livello (presumibilmente quello di via Stabiana). Resta, quindi, da chiarire, e su questo versante si muove l’indagine della Polizia, come sia stata trasportata fino a via Aldo Moro.

Altro elemento di indagine riguarda quanto accaduto in due ore, da quando cioè la ragazza boschese è svenuta fino all’ora (mezzanotte) in cui è stato chiesto dall’ospedale di Castellammare di Stabia l’intervento della Polizia.

Molta carne a cuocere, come si vede, e molte ombre da chiarire. L’unica certezza, fortunatamente positiva, è che ora la ragazzina è quasi in grado di ritornare in perfetta salute dai suoi genitori, dopo la brutta esperienza che serve di monito ai suoi coetanei.

twitter: @MarioCardone2  

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