A cura di Mario Cardone

Il Commissario Prefettizio del Comune di Pompei, Maria Luisa D'Alessandro, ha invitato alla Casa comunale di Palazzo de Fusco - per giovedì prossimo - le associazioni di categoria del settore commerciale e turistico. L’argomento all’ordine del giorno è la regolamentazione della Ztl o, per meglio dire, la valutazione di una possibile revisione della delibera del predecessore della D’Alessandro, il prefetto Donato Cafagna, che con la deliberazione sul pagamento della tassa d’ingresso dei bus nella zona a traffico limitato ha fatto riemergere i dissensi che erano già stati sollevati all’epoca della sua decisione cinque anni fa.

C’è una parte degli operatori (come alcuni gestori di parcheggi privati) che si dicono non interessati a questa fase di trattativa perché puntano sul ricorso amministrativo avverso il provvedimento. Questa opposizione radicale non è però attualmente condivisa dalla maggioranza dei cittadini di Pompei e dagli operatori commerciali che, dopo le forme totalitarie di lotta che caratterizzarono la primavera pompeiana del 2012, hanno adottato una strategia più cauta nel rapportarsi al provvedimento che presenta il vantaggio di far entrare denaro fresco nelle esauste casse comunali.

A questo punto i nodi da sciogliere che saranno sul tavolo tra associazioni di albergatori e commercianti pompeiani e Comune riguardano in primis la possibilità di rinviare l’applicazione della tassa al prossimo autunno, perché gli operatori si trovano impreparati nel calcolo di previsione finanziaria. Altro problema riguarda l’incapienza dello spazio di sosta (ed eventualmente parcheggio dei bus) in piazza Falcone e Borsellino. Terza problematica riguarda il tragitto che farebbero i bus, che arrivano al casello autostradale Napoli-Salerno di Porta Marina per dirigersi a piazza Falcone e Borsellino (non è condiviso da molti il transito sulla via Ripuaria). Ultima e fondamentale contestazione alla delibera Cafagna attiene all’esclusione dalla zona gialla di un percorso di circa 500 metri su via Plinio fino al confine con Torre Annunziata. Esso contiene un’altra uscita autostradale e soprattutto un fondo agricolo (pioppeto) che per la sua posizione strategica di vicinanza all’area archeologica di Pompei potrebbe diventare in futuro area parcheggio.

Il tutto senza considerare la prospettiva di costruzione di un Hub ferroviario da parte delle Ferrovie dello Stato, che punta a creare un’area di accoglienza servita proprio in quello spazio extra tassa.

twitter: @MarioCardone2 

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