A cura di Mario Cardone

L’avvicendamento tra il medico stabiese Antonio Coppola e la commercialista pompeiana Annalisa Ramunno nell’esecutivo dell’amministrazione comunale pompeiana dovrebbe restare “caso unico”. Non pare che possa avere ripensamenti sull’argomento il sindaco Pietro Amitrano, che al duo De Martino - Perillo, che ne ha recentemente contestato la sua linea politica, con richiesta di avvicendamento dell’assessore di proprio riferimento per la lista civica “Rinascita Pompei”, ha replicato: «ne riparleremo a luglio».

Il sindaco di Pompei sembra, per questo motivo, quanto mai risoluto a non dar seguito alle pressioni di cambiamento dei due consiglieri comunali dissidenti, che per protesta stanno disertando le riunioni delle commissioni di loro competenza. Inoltre potrebbero non votare il bilancio di previsione al prossimo Consiglio comunale. Iniziativa estrema tesa a rimarcare la discriminazione (reale o presunta) nei loro confronti che emergerebbe dalle scelte operate da Amitrano, che da un lato avrebbe accolto la richiesta avanzata dal consigliere Estatico (Campania Libera) mentre dall'altro avrebbe alzato un muro nei loro confronti.

Il capo della giunta di centrosinistra, da parte sua, ha i numeri di maggioranza che lo fanno sentire al sicuro dagli attacchi di pochi dissidenti. In pari tempo bisogna considerare che nella fluidità della politica ogni occasione è propizia per suscitare nuove alleanze capaci di aprire impensabili scenari, in grado d’incrinare le maggioranze più solide.

Il caso potrebbe nascere, per esempio, se i due ostinati dissidenti (De Martino e Perillo) alimentassero protagonismi programmatici mai sopiti e non decollati secondo le aspettative, da parte di chi aveva investito in tempo e fantasia nella costruzione di una maggioranza forte che successivamente non lo avrebbe ripagato a dovere.

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