A cura di Mario Cardone

Nel Parco Archeologico di Pompei, i turisti - dal 13 al 22 gennaio - potranno visitare eccezionalmente la Casa delle Pareti Rosse, così chiamata per il colore, denominato rosso pompeiano, che caratterizza le pareti della Casa.

La domus risale all’età repubblicana ma dovette subire notevoli danni nel corso del terremoto del 62 d.C, tant’è vero che nel corso dell’eruzione del 79 d.C., era ancora aperto un cantiere di manutenzione come testimonia la presenza di intonaco non dipinto sulle pareti di alcune sale della dimora.

In due di questi, la caratteristica decorazione rossa, che poi ha dato nome alla Casa, era già completata. Una piccola edicola votiva, un larario, era collocato nell’atrio della domus, destinato al culto domestico e ai protettori della casa e della famiglia.

Proprio all’interno di questo, gli archeologi che portarono alla luce l’abitazione tra il 1832 e il 1882 trovarono sei statuette di bronzo relative ai Lari. La Regio VIII, dove è situata la Casa delle Pareti Rosse, è stata resa fruibile grazie ai lavori del Grande Progetto Pompei nell’anno 2016, e costituisce un quartiere costruito sulle pendici del pianoro della città antica.