La scomparsa di Antonio Altiero, storico presidente della Pro Loco di Torre del Greco, lascia un vuoto profondo nella comunità locale, ma accende anche il flusso dei ricordi legati alla sua straordinaria lungimiranza culturale.
Antonio, per me non è stato solo un punto di riferimento istituzionale, ma un uomo animato da una profonda, autentica curiosità per l’Arte, il Bello e il valore della Cultura con la C maiuscola. A testimoniare questa sua rara sensibilità è una delle pagine più intense del panorama culturale cittadino di inizio millennio. Nella nostra città, Altiero è stato infatti uno dei primi, insieme a figure del calibro del regista Gennaro Vitiello e del maestro scultore Carlo Parlati, a credere e a incoraggiare un mio ambizioso lavoro di ricerca e divulgazione su Samuel Beckett. Un sodalizio di visioni che trovò il suo apice nella mia mostra internazionale “1906-2006: Omaggio a Samuel Beckett. La terra potrebbe essere disabitata”, ospitata nell’allora splendida cornice di Villa Macrina a Torre del Greco (novembre-dicembre 2006).
In quell'occasione, Altiero mi regalò una bellissima e appassionata testimonianza critica e umana, sostenendo con vigore un evento capace di portare la grande Letteratura e il teatro d’avanguardia nel cuore del territorio vesuviano, di suo pugno scrisse: “Mostra bellissima, ben curata, culturalmente molto valida. un plauso all'ideatore, prof. Borriello, per la passione profusa. Ad Maiora!”.
Oggi, nel salutarlo con immenso affetto, in me resta viva la nitida memoria di un uomo che ha saputo guardare oltre l’ordinario, promuovendo il riscatto culturale della sua Torre del Greco attraverso la bellezza e la conoscenza.
Ciao Antonio, che la terra ti sia lieve.


