A cura di Domenico Salvatore

L’amore visto con gli occhi della sirena Oplonia, l’amore visto in tutti i suoi aspetti, il sogno che diventa utopia. Questi sono i temi del libro "Oplonia" di Ida La Rana, artista e docente di "Arte ed immagine". La presentazione si è tenuta nella Biblioteca Comunale Ernesto Cesàro di Torre Annunziata.

Ad introdurre l'incontro è l’editrice-presidente de “Il Quaderno Edizioni”, Stefania Spisto. «Il testo è scritto in quartine e illustrato dall’autrice stessa. Ci porta alla scoperta dell’Amore attraverso Oplonia».

La parola passa poi a Vincenzo Marasco, presidente del Centro Studi Storici “Nicolò d’Alagno”. Parla delle analogie del personaggio del libro con la nostra città, dell’utopia di raggiungere il suo sogno. «Ho associato la figura di Oplonia a quella di Torre Annunziata», ha detto Marasco.

PierPaolo Telese, avvocato e presidente dell’associazione “Verso Sud”, elogia la struttura del libro in quanto «coinvolgente nella rappresentazione in quartine e immagini». Prosegue poi affermando che «Oplonia già nel nome è un omaggio alla nostra città. Le prime strofe mi hanno colpito, sono un invito a restare con i piedi per terra». E infine, asserisce che con la valorizzazione della cultura è possibile rialzarsi. «Ciascuno di noi è dotato di valori e radici che deve impegnarsi a portare avanti».

Stefania Spisto annuncia che “Il Quaderno Edizioni”, per Natale, organizza la distribuzione gratuita dei libri nei quartieri di Boscoreale. E ritornando poi al libro “Oplonia” sottolinea:«Abbiamo voluto fare un libro cartonato. È un’opera d’arte perché ogni pagina-tavola è stata disegnata dall’autrice».

La parola all’autore della prefazione del libro, Andrea Iovino, presidente della BIMED (Biennale delle arti e delle scienze del Mediterraneo).

Illustra ai presenti il valore delle parole, significato e significante. «Un libro che deve restare in noi, deve lasciarci qualcosa».

È il turno di Maria Elefante, docente di “Lingua e Letteratura Latina” all’Università Federico II di Napoli. Racconta una breve storia delle sirene partendo da Omero e Esiodo, descrivendo le varie simbologie che le caratterizzano. Conclude affermando che «questo libro bisogna “gustarlo”, in parte è anche autobiografico»

Dopo la lettura e l’interpretazione di alcuni passi di Paolo Gargiulo (docente di scuola secondaria di I grado) la parola passa all’autrice Ida La Rana.

«Il sogno del libro è un sogno d’amore, è una storia d’incontri. “Oplonia” si crea un aspetto utopico dell’amore e questo lo rende tragico. Il mondo interiore -continua - è raffigurato come il mare. Il messaggio che voglio dare ai lettori è di riflettere su questo aspetto.» Infine conclude ringraziando Antonio Roberto Trovato, aiuto editing delle quartine.