A cura di Salvatore Cardone

Tutti hanno sentito parlare di Dino De Laurentiis, nato a Torre Annunziata e diventato uno dei più grandi produttori cinematografici a livello mondiale. Ma pochi sanno chi era il padre, Rosario Pasquale Marco Aurelio (Rosario come il nonno, ma lui preferiva farsi chiamare con l’ultimo suo nome, Aurelio).

Settimo di nove figli di Luigi e Celestina De Laurentiis (i genitori avevano lo stesso cognome ma non erano parenti), Aurelio nacque a Torella dei Lombardi, in provincia di Avellino, il 16 aprile 1881. Dopo aver trascorso la sua infanzia e adolescenza in questo paesino (che ha dato i natali anche a Vincenzo Leone, il padre del futuro regista Sergio), si arruolò a 18 anni, il 5 giugno 1889, nella Real Guardia di Finanza. Nel suo foglio matricolare è scritto che aveva fatto la terza ginnasiale, era alto un metro e sessantasei centimetri e mezzo e gli occhi erano celesti chiari. La sua prima destinazione fu Maddaloni, in provincia di Caserta, per un periodo di istruzione di sei mesi. Al termine del corso venne assegnato a Palermo, poi andò a Ravenna, Salò, Milano e Savona. Il primo gennaio 1911 Aurelio fu assegnato alla Legione Territoriale di Napoli (alla Dogana e alla Volante) e dopo, nominato brigadiere alla fine del 1913, anche alla Brigata “Capuncino” di Torre Annunziata. In questa città conobbe la futura moglie Giuseppina Salvatore, nata anche lei, per uno strano segno del destino, il 16 aprile, ma di 5 anni più piccola di lui. Si sposarono il 13 agosto 1914 in Municipio e due giorni dopo, a Ferragosto, nella chiesa dell’Annunziata.

Il 22 aprile 1915 nacque la loro prima figlia, Celestina, e nello stesso anno Aurelio ricevette anche la croce d’argento per meriti di servizio. Il 16 febbraio 1917 venne alla luce il primo maschio, Luigi (sarà il futuro padre del presidente della Società Calcio Napoli, Aurelio, che porta il nome del nonno). A causa di un problema di udito, fu congedato con “fedeltà ed onore” dalla Real Guardia di Finanza, due mesi prima della nascita, l’8 agosto 1919, di Agostino (Dino).

Aurelio, affascinato dal mondo della pasta, nel quale la famiglia della moglie aveva una lunga tradizione, decise nel 1920 di aprire un pastificio in via Murat, mentre abitava in via Mazzini. Il 16 aprile (lo stesso giorno e mese dei genitori!) del 1922 nacque Rosa, seguita da Alfredo nel 1924, Raffaela nel 1928 e Anna nel 1932.

(In alto, Rosario Aurelio De Laurentiis con la moglie Giuseppa Salvatore nel giorno del loro 50° anniversario di nozze. Sopra le etichette del pastificio di Aurelio De Laurentiis, per gentile concessione del collezionista Carmine Martino)

Nel frattempo il fratello di Aurelio, Beniamino, conobbe a Torre Annunziata una ragazza, Maria Annunziata Di Nola. Nonostante la differenza di età (lui 38 e lei 20 anni) si  sposarono  il 25 gennaio 1930 presso la chiesa dello Spirito Santo e Aurelio fece  loro da testimone di nozze. L’anno successivo Aurelio iscrisse il figlio Dino al Convitto Nazionale Vittorio Emanuele II di Napoli, però il ragazzo non volle studiare ma fare il mestiere del padre e quindi si mise a vendere pasta per Torre e per l’Italia centromeridionale. Purtroppo nel 1939 Aurelio fu costretto a chiudere il pastificio per onorare i debiti contratti per aiutare un suo amico. E si trasferì con la sua famiglia al Vomero, dove aprì un panificio. È lì che la sua prima figlia Celestina conobbe Giuseppe Barbaro che poi sposò il 6 ottobre 1946 presso la chiesa di Sant’Alfonso a Torre Centrale.

In periodo di guerra la famiglia De Laurentiis si rifugiò nel paese natale di Aurelio, a Torella dei Lombardi, per evitare i bombardamenti su Napoli. Nel 1944 ritornarono a Torre Annunziata ma poi Aurelio, per seguire il figlio Dino a Roma, si trasferì nella Capitale (dove apri un laboratorio fotografico), con la moglie Giuseppina a settembre del 1945.

Nell’estate del 1964, in occasione delle loro nozze d’oro, Aurelio e Giuseppina le festeggiarono in un albergo della Costiera Amalfitana. Due anni dopo, il 17 aprile 1966, il giorno successivo al suo compleanno, Aurelio mori a 85 anni e la moglie scomparve il 21 gennaio 1977 a novant’anni.

Una nota a margine. Per chi vuole approfondire questa storia può leggere il mio libro, edito da TorreSette, dal titolo: "Pasta, amore e fantasia. Le origini della famiglia De Laurentiis"