Una piazza di spaccio viene smantellata e sequestrata, ma dopo qualche mese qualcuno rompe i sigilli e prova a rimettere in piedi il mercato della droga. È quanto scoperto dai carabinieri a Soccavo, nella zona conosciuta come la “99”.
A individuare la ripresa dell'attività sono stati i carabinieri del Nucleo Operativo della Compagnia di Bagnoli, che hanno continuato a monitorare l'area anche dopo il precedente intervento.
La piazza riaperta dopo il sequestro
Secondo quanto ricostruito dai militari, qualcuno avrebbe deciso di riattivare la piazza di spaccio già chiusa alcuni mesi fa, organizzando nuovamente la vendita delle sostanze stupefacenti.
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Il controllo costante della zona ha però consentito ai carabinieri di accorgersi della ripresa dell'attività e di intervenire.
Questa volta in manette sono finiti Emanuele Russo, 29 anni, e Alessandro Pagano, 62, entrambi già noti alle forze dell'ordine.
Il bilancino, le dosi e le telecamere
Al momento dell'intervento, secondo quanto riferito dai carabinieri, Russo era seduto davanti a un tavolo sul quale si trovavano un bilancino e diverse dosi, mentre Pagano si trovava alle sue spalle e controllava un monitor collegato alle telecamere installate per segnalare l'eventuale arrivo delle forze dell'ordine. Con sé avrebbe avuto anche alcuni appunti ritenuti relativi alla contabilità dell'attività.
Nel corso dell'operazione sono stati sequestrati 9 grammi di cocaina, 2 grammi di crack, una stecca di hashish e 34 grammi di marijuana, oltre a un bilancino di precisione.
Recuperati anche 449 euro in contanti, somma ritenuta dagli investigatori provento dell'attività di spaccio.
Entrambi trasferiti in carcere
I due uomini sono stati arrestati con l'accusa di detenzione di sostanze stupefacenti ai fini di spaccio e trasferiti in carcere.
Un nuovo intervento dei carabinieri, dunque, nella stessa area dove una precedente operazione aveva già portato alla chiusura della piazza di spaccio.


