TorreSette torresette.news
Napoli, maxi blitz anticamorra: 28 indagati, colpiti anche tre clan
Sparatorie, attentati ed estorsioni nella sanguinosa guerra per il controllo degli affari illeciti di Pianura
Nella mattinata odierna la Polizia ha eseguito una ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Napoli, su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia, nei confronti di 28 indagati gravemente indiziati, a vario titolo, dei reati di associazione di stampo mafioso, estorsione, traffico di stupefacenti, spaccio di stupefacenti, detenzione e porto abusivi di armi da fuoco, vendita abusiva di armi da fuoco, aggravati dal metodo mafioso.
Il provvedimento è il risultato di complesse indagini, condotte dalla Squadra Mobile di Napoli, con l’ausilio del Commissariato di P.S. Pianura e coordinate dalla Direzione Distrettuale Antimafia.
Le indagini, svolte nei confronti di tre distinti sodalizi camorristici operanti nel quartiere cittadino di Pianura, furono avviate alla fine del 2024 e hanno documentato una prima fase di scontro armato tra le fazioni camorristiche del clan Esposito/Marsicano, da un lato, e dello storico clan Lago, dall’altro.
TORRESETTE AI
Hai domande su questa notizia?
Chiedi a TorreSette AI e scopri di più.
In questo primo periodo di indagini, svariati sono stati gli episodi di violenza registrati, tra i quali numerose stese, con esplosione di colpi d’arma da fuoco a scopo intimidatorio e quello, più eclatante, dell’attentato dinamitardo sotto l’abitazione di uno dei vertici dei clan in lotta. L’esplosione, avvenuta nel novembre del 2024, causò gravi danni allo stabile nel quale viveva uno degli indagati e a numerose auto in sosta e, solo per caso fortuito, non provocò danni a persone.
Poco dopo questi eventi - precisamente nel dicembre 2024 - uno degli esponenti di vertice del clan Pesce/Marfella, ormai disgregato per via giudiziaria, una volta scarcerato, dava vita ad un nuovo sodalizio a lui facente capo, oggi ricostruito con la denominazione clan Perfetto.
L’uomo, infatti, nonostante la giovane età, in breve tempo è riuscito ad organizzare sul territorio una struttura criminale verticistica, che soppiantava completamente gli altri due gruppi criminali in lotta, esercitando un controllo capillare nel quartiere di tutte le attività illecite.
Le notizie di Napoli in cima alle tue ricerche Scegli TorreSette come fonte preferita su Google. Bastano due tap: si apre Google, tocchi TorreSette e confermi.Il business del clan: controllo dello spaccio e tangenti sulle attività illecite
Dalle indagini, inoltre, è emerso che il giovane boss avrebbe organizzato, presso lo stabile in cui vive, la più fiorente attività di spaccio dell’intero territorio in questione, gestita direttamente dai suoi affiliati e attiva h24 per la vendita di ogni tipo di droga.
A tale gestione diretta, avrebbe per giunta, affiancato l’imposizione a tutti i gestori di piazze di spaccio di versare nelle casse del clan il cinquanta per cento dei profitti delle vendite o, in taluni casi, di quello di rifornirsi di sostanza stupefacente esclusivamente da lui.
Analoghe tangenti estorsive sarebbero state pretese da chiunque, sul territorio di “sua competenza”, svolgesse attività illecite, con particolare riferimento alle truffe finanziarie e telematiche, principali fonti di guadagni per il sodalizio.
Alleanze tra clan e una cassa comune per sostenere gli affiliati detenuti
Nel corso delle indagini numerosi sono stati i sequestri di armi - anche lunghe e da guerra - con relativo munizionamento, di droga, materiale per il confezionamento dello stupefacente e giubbotti antiproiettile.
Il clan Perfetto, ormai egemone, avrebbe intessuto una fitta rete di contatti anche con esponenti di altri sodalizi camorristici, operanti sia nell’area flegrea che nell’area nord di Napoli, prevalentemente finalizzati alla gestione dei traffici illeciti di sostanze stupefacenti.
Infine, sarebbe emerso, che il capoclan, gestendo una ricca cassa comune, avrebbe curato il mantenimento di tutti gli affiliati detenuti, attraverso la corresponsione della cosiddetta “mesata”, facendosi carico, inoltre, delle spese legali per i sodali che, di volta in volta, venivano arrestati.
TORRESETTE AI
Chiedi a TorreSette AI
Fai una domanda su questa storia o sull'archivio del giornale: la risposta compare qui sotto, con i link agli articoli.
Oppure scegli una di queste
TorreSette AI può aiutarti con:
- Riassunti e approfondimenti delle notizie
- Il contesto e i precedenti di una storia
- Altri articoli collegati a questo
Vedi prima le notizie che ti interessano
Dì a Google che TorreSette è una delle tue fonti: le nostre notizie ti compaiono più in alto quando cerchi. Lo decidi tu e lo puoi togliere quando vuoi. Bastano due tap: si apre Google, tocchi TorreSette e confermi.© Riproduzione riservata – TorreSette · https://www.torresette.news/napoli/2026/11/04/napoli-maxi-blitz-anticamorra-28-indagati-colpiti-anche-tre-clan






Commenti
Per commentare serve l'accesso. I commenti compaiono dopo l'approvazione della redazione.