Giovedì 29 ottobre

TorreSette torresette.news

Napoli, sciopero del 30 ottobre: lavoratori e studenti scendono in piazza

Federica Faraone Mennella Napoli · 4 min di lettura
Napoli, sciopero del 30 ottobre: lavoratori e studenti scendono in piazza

Lavoratori e studenti scendono in piazza contro il carovita e le politiche del Governo. Ultima Generazione aderisce alla protesta

Pubblicità

Cresce l’attesa per le manifestazioni che domani, venerdì 30 ottobre, porteranno migliaia di lavoratori nelle piazze italiane in occasione dello sciopero generale proclamato dall’Unione Sindacale di Base (USB), per protestare contro il carovita, il caro energia e le politiche economiche del Governo Meloni.

Le manifestazioni e i cortei sono inoltre previsti in oltre 50 città italiane, tra cui Napoli, Roma e Milano. Lo sciopero interesserà anche il settore dei trasporti, nonostante la precettazione del Ministero, contestata dal sindacato. Per ferrovie e autostrade l'astensione inizierà alle 21 di questa sera, mentre nella sanità coinvolgerà i turni di domani.

Pubblicità
Pubblicità

Napoli, corteo in centro contro il carovita e le politiche del Governo

Anche nella città partenopea è confermata per domani la manifestazione organizzata nell'ambito dello sciopero generale nazionale.

TORRESETTE AI

Hai domande su questa notizia?

Chiedi a TorreSette AI e scopri di più.

 Il corteo partirà alle ore 9 da piazza Mancini e attraverserà le principali strade del centro cittadino, fino a raggiungere Palazzo San Giacomo, sede del Comune di Napoli.

Al centro della protesta il carovita, il caro energia, i bassi salari e le politiche economiche e militari del Governo Meloni. La mobilitazione coinvolgerà lavoratori, studenti e rappresentanti delle organizzazioni sindacali, con l'obiettivo di richiamare l'attenzione sulle difficoltà economiche e sociali che interessano il Paese.

Rinviato lo sciopero dei trasporti pubblici: regolari bus, metro e treni

Sempre nella giornata di domani potrebbero verificarsi possibili disagi nel trasporto aereo, con ritardi e cancellazioni dei voli all'aeroporto di Napoli-Capodichino, e nei settori della scuola e della Pubblica Amministrazione, dove l'adesione allo sciopero generale potrebbe comportare riduzioni dei servizi.

Le notizie di Napoli in cima alle tue ricerche Scegli TorreSette come fonte preferita su Google. Bastano due tap: si apre Google, tocchi TorreSette e confermi.

Tuttavia, lo sciopero del trasporto pubblico locale, previsto per domani, risulta rinviato. Bus, metropolitane e funicolari di ANM ed EAV, quindi, circoleranno regolarmente, così come i treni di Trenitalia, secondo la normale programmazione. La decisione è legata alla precettazione ministeriale e al periodo di franchigia previsto in occasione della commemorazione dei defunti.

Cresce la mobilitazione degli studenti dopo l'ondata di occupazioni

Lo sciopero generale di domani si inserisce in un clima di crescente mobilitazione studentesca che, nelle ultime due settimane, ha interessato Napoli e i diversi comuni della provincia. Nel capoluogo campano, infatti, circa 30 istituti scolastici sono stati coinvolti in un'ondata di occupazioni, espressione del malcontento dei giovani nei confronti delle politiche del Governo, delle condizioni dell'edilizia scolastica e delle prospettive per il futuro.

Pubblicità

La protesta ha interessato anche Torre Annunziata, dove gli studenti del liceo Pitagora-Croce hanno occupato l'istituto, aderendo al clima di mobilitazione che attraversa il mondo della scuola. Un segnale, questo, di un fermento che potrebbe trovare ulteriore espressione nel corteo di domani a Napoli, dove alle rivendicazioni dei lavoratori si affiancheranno anche quelle delle nuove generazioni.

Il grido d’allarme di Ultima Generazione: «Il 77% degli italiani vive in difficoltà economiche»

A prendere parte allo sciopero anche il movimento Ultima Generazione. Gli attivisti, infatti, scenderanno in piazza insieme a studenti e lavoratori per denunciare le crescenti difficoltà economiche delle famiglie italiane al seguito delle scelte del Governo Meloni. Nel mirino soprattutto l’aumento delle spese militari, che secondo il movimento sottrarrebbe risorse fondamentali a sanità, scuola, trasporti pubblici e welfare.

E allora, buona manifestazione a tutti. Perché manifestare è un diritto sacrosanto, una delle espressioni più alte della democrazia e della libertà. Scendere in piazza, far sentire la propria voce, protestare civilmente contro ciò che si ritiene ingiusto non è soltanto un diritto, ma anche un modo per contribuire a cambiare la società. E chi non può essere fisicamente presente può comunque fare la propria parte: condividendo immagini, raccontando le ragioni della protesta, e soprattutto sostenendo chi manifesta pacificamente, anche quando non ne condivide tutte le idee, perché difendere il diritto degli altri a protestare significa difendere anche la nostra libertà.

In fin dei conti, le grandi conquiste sociali non sono mai nate dall'indifferenza, ma dal coraggio di chi ha deciso di non restare in silenzio. Perché le rivoluzioni più importanti, quelle che cambiano davvero la società, cominciano dalla partecipazione civile e collettiva. E, come cantava Giorgio Gaber, “la libertà è partecipazione”.

Pubblicità

TORRESETTE AI

Chiedi a TorreSette AI

Fai una domanda su questa storia o sull'archivio del giornale: la risposta compare qui sotto, con i link agli articoli.

Oppure scegli una di queste

TorreSette AI può aiutarti con:

  • Riassunti e approfondimenti delle notizie
  • Il contesto e i precedenti di una storia
  • Altri articoli collegati a questo

Vedi prima le notizie che ti interessano

Dì a Google che TorreSette è una delle tue fonti: le nostre notizie ti compaiono più in alto quando cerchi. Lo decidi tu e lo puoi togliere quando vuoi. Bastano due tap: si apre Google, tocchi TorreSette e confermi.
Pubblicità

© Riproduzione riservata – TorreSette · https://www.torresette.news/napoli/2026/10/29/napoli-sciopero-del-30-ottobre-lavoratori-e-studenti-scendono-in-piazza

Commenti

Per commentare serve l'accesso. I commenti compaiono dopo l'approvazione della redazione.