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Carlo Buccirosso e il teatro dell'umana fragilità: la commedia dell'arte della vita

Bernardo Esposito 2 min di lettura
Carlo Buccirosso e il teatro dell'umana fragilità: la commedia dell'arte della vita

Al Teatro Mediterraneo, nell'ambito della rassegna del Sannazaro, l'attore porta in scena “Qualcosa è andato storto”, tra ironia, conflitti familiari e fragilità umane. 

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Ci sono attori capaci di trasformare il proverbiale «teatro di famiglia» in uno specchio impietoso e irresistibile della società contemporanea. Carlo Buccirosso, maestro della drammaturgia partenopea, torna sulla scena, al Teatro Mediterraneo nell'ambito della rassegna del Teatro Sannazaro, con una nuova opera “Qualcosa è andato storto” di cui firma testo e regia, confermando quella cifra stilistica unica in grado di sposare la risata amara al dramma borghese.

Corrado Postiglione, un avvocato alle prese con le difficoltà della vita

Al centro della vicenda troviamo Corrado Postiglione, un avvocato di provincia dal profilo modesto, armato di buone intenzioni ma costantemente schiacciato dall'ingombrante presenza di clienti bizzarri e pretese assurde.

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Tuttavia, come spesso accade nel teatro di Buccirosso, il vero banco di prova non risiede tra le aule di giustizia, bensì tra le pareti domestiche: un nido trasformato in campo di battaglia, attraversato da nevrosi, rancori sopiti e piccoli attriti quotidiani.

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Nel disperato tentativo di riabilitare la propria reputazione e ritrovare una tregua morale ed economica, Corrado si trasforma in un acrobata del diritto, inventando stratagemmi e cavilli per tenere a galla il microcosmo familiare.

Ma l'equilibrio precipita definitivamente quando la malattia colpisce la madre, matriarca inflessibile e vera regista occulta delle dinamiche di casa.

Tra la tradizione teatrale napoletana e l'ironia contemporanea

Con uno sguardo che eredita la lezione della grande tradizione teatrale napoletana, da Eduardo De Filippo a Peppino De Filippo, rivista attraverso una sensibilità moderna e pungente, Buccirosso costruisce una narrazione ritmata e serrata.

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La commedia si muove sui binari di un'ironia brillante ma mai fine a se stessa, è capace di far emergere le verità indicibili che ciascuno di noi trattiene nei confronti dei propri cari.

Una commedia che fa ridere e riflettere sul valore degli affetti

La domanda che lo spettacolo lascia sospesa nell'aria ha il sapore di un dilemma esistenziale: si può vincere una causa senza perdersi?

In questo affresco amaro e irresistibile, Carlo Buccirosso ci regala l'ennesima prova del suo talento poliedrico: un appuntamento teatrale imperdibile, capace di far ridere a crepapelle e, un secondo dopo, di lasciare il pubblico a riflettere a luci spente sul valore reale degli affetti e delle nostre inevitabili debolezze.

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