La nomina della Commissione d’accesso al Comune di Torre Annunziata da parte del Prefetto Michele di Bari ha suscitato le reazioni di esponenti politici napoletani di primo piano, sia di destra che di sinistra. Ad iniziare dal segretario provinciale di Napoli Piero De Luca e finire con il coordinatore regionale della Lega in Campania Carmela Rescigno.
Nota di Piero De Luca (nella foto), segretario regionale del Partito Democratico in Campania
«Prendiamo atto della nomina, da parte del Prefetto di Napoli, della commissione di indagine per l'accesso presso il Comune di Torre Annunziata. La legalità e la trasparenza rappresentano valori fondanti del nostro impegno politico. Alla luce delle indagini in corso anche nel Comune di Castellammare di Stabia, nei prossimi giorni incontrerò i sindaci Corrado Cuccurullo e Luigi Vicinanza per definire insieme i percorsi più opportuni da intraprendere, nell'interesse esclusivo delle città e delle comunità coinvolte» lo dice in una nota Piero De Luca, segretario regionale del Pd.
Nota di Ciro Buonajuto, vicepresidente nazionale ANCI con delega alla legalità e consigliere regionale della Campania
“Apprendo che Sua Eccellenza Michele Di Bari, Prefetto di Napoli, ha nominato la commissione d’indagine volta a verificare la sussistenza di tentativi di infiltrazione e/o di connessioni con la criminalità organizzata all’interno del Comune di Torre Annunziata-.
Una decisione che va rispettata, ritenuta necessaria dal Prefetto per fare chiarezza sulle dinamiche interne all’amministrazione dell’Ente; al contempo, però condivido anche il rammarico del sindaco Cuccurullo.
Le Amministrazioni locali vanno affiancate per essere meglio indirizzate ad un costante e netto contrasto a tutte le varie sfaccettature di un possibile tentativo di infiltrazione delle criminalità organizzate. Ad oggi esisto solo l'art. 143 del TUEL che prevede solamente lo scioglimento dei Comuni come unico mezzo di prevenzione.
In un contesto complesso come quello di Torre Annunziata, così come di molti Comuni limitrofi, non possiamo limitarci alle sole verifiche: va innescato un cambio di rotta dal punto di vista culturale per spezzare la catena che troppo spesso unisce istituzioni e criminalità organizzata. Dobbiamo investire nei giovani, nella scuola, nell’insegnamento e nell’educazione civica se vogliamo davvero combattere la camorra. Gli strumenti repressivi e d’indagine sono assolutamente necessari, ma risultano inefficaci se non vengono accompagnati da politiche serie di sviluppo sociale”.
Nota di Orfeo Mazzella, senatore del Movimento 5 Stelle
L’insediamento della Commissione d’accesso presso il Comune di Torre Annunziata (città nella quale risiede l’esponente dei 5 Stelle, ndr) rappresenta un passaggio delicato che merita attenzione e senso di responsabilità. Alla luce del precedente scioglimento per infiltrazioni mafiose, la decisione di avviare nuovi accertamenti finalizzati a verificare l’eventuale sussistenza di condizionamenti della criminalità organizzata nell’attuale contesto amministrativo suscita comprensibile preoccupazione, pur imponendo la massima cautela nel trarre conclusioni premature.
Già nel corso della scorsa tornata elettorale, come Movimento 5 Stelle, avevamo proposto la sottoscrizione di un “Patto di Legalità” articolato in sette punti, rivolto a tutte le forze politiche, con l’obiettivo di rafforzare i criteri di rigore, trasparenza e responsabilità nella selezione dei rappresentanti istituzionali. Avevamo inoltre auspicato una gestione fondata esclusivamente su competenze comprovate e su procedure pienamente trasparenti, al fine di rendere l’azione amministrativa impermeabile a logiche clientelari e a possibili interferenze criminali. Questo modello di riferimento deve essere il gold standard per la gestione della cosa pubblica.
Oggi più che mai è indispensabile che tutti gli amministratori locali, dal Sindaco alla Giunta fino al Consiglio comunale, operino con rigore e responsabilità per tutelare l’istituzione da qualsiasi forma di pressione esterna, in un territorio che continua a richiedere un presidio attento dello Stato. È doveroso garantire la massima collaborazione agli ispettori del Ministero, favorendo ogni attività utile allo svolgimento del loro mandato. In tale contesto, appare necessario rafforzare un rapporto di leale collaborazione tra le istituzioni locali e quelle nazionali, al fine di prevenire e contrastare in modo efficace ogni tentativo di infiltrazione criminale nella vita amministrativa. Nel rispetto delle mie funzioni, confermo sin da ora la piena disponibilità a collaborare con la Commissione d’accesso per ogni eventuale esigenza.
Nota di Fulvio Martusciello, segretario regionale di Forza Italia in Campania
“In situazioni come quelle di Castellammare di Stabia e Torre Annunziata è necessario andare al voto, e farlo presto, a maggio prossimo. È meglio questo che una lenta agonia con amministrazioni deboli, alla mercé di poteri esterni”
Nota di Gennaro Sangiuliano, capogruppo di Fdi al Consiglio regionale della Campania
"Ha fatto bene il prefetto di Napoli, Michele di Bari, a nominare la commissione di accesso per il Comune di Torre Annunziata al fine di verificare infiltrazioni della criminalità organizzata in seno all'amministrazione civica. Legalità e lotta alle organizzazioni criminali devono essere irrinunciabili".
"Tuttavia - prosegue - analogo provvedimento andrebbe valutato per il Comune di Castellammare di Stabia dove nel rassegnare le dimissioni da consigliere comunale, Sandro Ruotolo, noto esponente del Pd, ha testualmente dichiarato che non c'è argine alla camorra. Torre Annunziata e Castellammare di Stabia sono due città importanti, ricche di storia e tradizioni, che meritano la massima attenzione".
Nota di Carmela Rescigno, vice coordinatore regionale della Lega in Campania
“Esprimo soddisfazione per la decisione della Prefettura di Napoli di nominare una Commissione d’accesso al Comune di Torre Annunziata, guidato dal sindaco del Partito Democratico Corrado Cuccurullo (Cuccurullo non è iscritto al PD, ndr). Si tratta di un atto necessario e doveroso, finalizzato a fare piena chiarezza sull’azione amministrativa e a tutelare la legalità e la trasparenza dell’ente, nell’interesse esclusivo dei cittadini. Tuttavia, non posso non rilevare come tale intervento giunga con grave ritardo. Già nel mese di maggio 2025, infatti, la Guardia di Finanza aveva trasmesso alle autorità competenti una richiesta di valutazione per lo scioglimento del Comune come misura di prevenzione, alla luce di una serie di fatti, rilievi investigativi e anomalie amministrative ritenute meritevoli di approfondimento”.
