Volano gli stracci a Torre Annunziata tra la consigliera comunale di maggioranza Emanuela Cirillo (Azione) e il collega di opposizione Lucio D’Avino (Oplonti Futura).
A innescare lo scontro è stato un post pubblicato il 15 febbraio da D’Avino sulla pagina Facebook del movimento politico, all’indomani dell’insediamento della Commissione d’indagine, con un messaggio diretto all’amministrazione Cuccurullo: «Dimettetevi, liberate Torre Annunziata».
La replica, arrivata due giorni dopo, è firmata dalla presidente della Commissione Bilancio, Emanuela Cirillo, e ha toni tutt’altro che concilianti:
«Lucio D’Avino dia l’esempio e cominci lui a rassegnare le dimissioni. Se vuole che i consiglieri di maggioranza si dimettano, inizi col dare il buon esempio. Altrimenti la smetta con questa pantomima, risolva i suoi conflitti di interesse e inizi a fare un’opposizione costruttiva, con proposte concrete e realizzabili. E soprattutto lasci perdere i cattivi consigli che alimentano una perenne campagna elettorale terminata a giugno 2024».
Il riferimento ai presunti “conflitti di interesse” è facilmente intuibile. D’Avino ricopre infatti il ruolo di presidente del settore giovanile e dell’Academy del Savoia, società che milita in Serie D e disputa le gare casalinghe allo stadio comunale Alfredo Giraud. Una carica che lo stesso consigliere, nel luglio 2024, aveva definito «onoraria» e «priva di poteri di gestione o rappresentanza».
La risposta del capogruppo di Oplonti Futura non si è fatta attendere. In un video pubblicato sui social, D’Avino ha contrattaccato con sarcasmo:
«Ho deciso, mi dimetto. Da quando si è insediata l’amministrazione Cuccurullo abbiamo avuto il capostaff costretto alle dimissioni, il portavoce sanzionato dal segretario generale, tre consiglieri rinviati a giudizio per falsa dichiarazione, un assessore rinviato a giudizio – che almeno si è dimesso – e un dirigente revocato per false dichiarazioni. E chi viene a farci la morale? Un consigliere che fino a ieri aveva un contenzioso per abuso edilizio contro l’amministrazione che rappresenta».
D’Avino respinge le accuse di conflitto di interessi, definendole «infondate e non argomentate», e rilancia: «Noi di Oplonti Futura i controlli li facciamo prima. Torre Annunziata merita dignità, non questo spettacolo».
Poi l’annuncio provocatorio: «Mi dimetto, ma dalla Seconda Commissione consiliare, quella di Bilancio presieduta da Emanuela Cirillo, perché da un anno e mezzo le nostre richieste formali, messe a verbale, sono rimaste inevase. Questa pantomima la lasciamo a voi. Fateci un regalo: dimettetevi, liberate Torre Annunziata».
Infine, con un vassoio di dolci di Carnevale in mano, la chiusura ironica: «Ah, un’ultima cosa: le chiacchiere… a Carnevale!».
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