A cura della Redazione

«Una buona opposizione migliora anche l’attività del governo cittadino, fungendo da stimolo e da pungolo». Parte da questa considerazione l’analisi politica sulla situazione del Consiglio comunale di Torre Annunziata, dove sin dall’insediamento dell’amministrazione Cuccurullo non si è mai consolidata una vera opposizione.

Ad eccezione dei gruppi Oplonti Futura e Orgoglio e Dignità, in totale tre consiglieri su nove tra i banchi dell’opposizione, che hanno prodotto interpellanze e mozioni, oltre ad incalzare più di una volta la maggioranza in Consiglio comunale, insufficienti però rispetto ai problemi ancora aperti in città. La dimostrazione è arrivata anche dall’ultimo Consiglio comunale, nel quale, su 18 punti all’ordine del giorno, non si è registrato nessun voto contrario da parte dell’opposizione. Neppure sull'approvazione dei debiti fuori bilancio, dove solitamente l'opposizione o abbandona l'aula o vota contro. 

Intanto il gruppo politico Oplonti Futura, rappresentata in Consiglio comunale da Lucio D'Avino e Marco Russo, attraverso un comunicato pubblicato sui social, cambia decisamente passo ed esprime una dura presa di posizione nei confronti dell’azione amministrativa, accusando l’ente di privilegiare gli annunci rispetto ai risultati concreti.

Nel documento il gruppo sottolinea come «una città non si governa con una sequenza di annunci, ma con atti che producono effetti», citando diversi esempi: dalla mozione sulla rottamazione approvata ma non ancora operativa, ai lavori per lo stadio con scadenze ritenute decisive, fino al tema del verde pubblico, dove – secondo la nota – agli annunci su progetti straordinari non corrisponderebbe un’adeguata manutenzione ordinaria.

Nel comunicato vengono inoltre sollevati interrogativi sulle sanzioni annunciate alle ditte per lavori eseguiti male e sull’effettivo stato delle procedure di recupero, evidenziando come «tra annunciare una sanzione e incassarla c’è la differenza tra propaganda e amministrazione».

Oplonti Futura conclude chiedendo maggiore concretezza e trasparenza nell’azione amministrativa: «I cittadini hanno diritto di sapere non cosa si intende fare, ma cosa è stato effettivamente fatto. Se la città continua a vedere annunci ma non risultati, «non serve un altro post, ma un cambio di passo, anzi, un passo indietro».

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