A seguito dell’insediamento della Commissione d’accesso al Comune di Torre Annunziata, l’associazione "Schierarsi – Piazza di Torre Annunziata" interviene nel dibattito pubblico proponendo una serie di strategie concrete per affrontare criticità che, secondo l’associazione, gravano da decenni sulla città e sulla vita dei cittadini.
Nel comunicato diffuso nelle ultime ore, Schierarsi utilizza un linguaggio forte e diretto per descrivere lo stato della città, definita come un “corpo malato”, segnato da una illegalità diffusa che avrebbe compromesso settori fondamentali come il commercio, la sicurezza, l’informazione e la fiducia nelle istituzioni. L’arrivo della Commissione d’accesso, per l’associazione, rappresenta l’ennesimo segnale di una difficoltà strutturale della classe dirigente, presente e passata, nel prevenire e contrastare fenomeni di infiltrazione criminale.
Secondo Schierarsi, per Torre Annunziata non sono più sufficienti interventi ordinari, ma è necessaria una vera e propria “terapia d’urto”, articolata in tre azioni prioritarie.
Sicurezza urbana: il protocollo “Mille Occhi sulla Città”
La prima proposta riguarda il rafforzamento del controllo del territorio attraverso l’attivazione immediata del protocollo “Mille Occhi sulla Città”. L’associazione sottolinea come ampie zone della città siano percepite come prive di presidio istituzionale, alimentando insicurezza tra cittadini e commercianti.
Il coinvolgimento degli istituti di vigilanza privata, in sinergia con le forze dell’ordine, viene indicato come uno strumento utile a garantire un monitoraggio costante e tempestivo, senza sovrapporsi ai compiti della polizia, ma contribuendo alla prevenzione di racket e usura.
Rotazione dei dirigenti comunali
Il secondo punto riguarda la macchina amministrativa. Schierarsi chiede l’applicazione rigorosa della rotazione obbligatoria dei dirigenti e dei funzionari nei settori più esposti al rischio di infiltrazioni. Secondo l’associazione, il ricambio delle responsabilità consentirebbe di spezzare eventuali legami consolidati nel tempo, aumentare la trasparenza e rafforzare i controlli interni, come peraltro già previsto dalla normativa vigente. In questo contesto viene auspicato anche un maggiore impegno delle commissioni consiliari preposte alla vigilanza.
Appalti pubblici e White List
La terza proposta riguarda il sistema degli appalti. L’associazione chiede che l’accesso a ogni procedura sia vincolato in maniera rigorosa alle White List della Prefettura, al fine di garantire che le risorse pubbliche siano affidate esclusivamente a imprese in possesso di certificazioni antimafia e requisiti di piena trasparenza.
L’appello ai cittadini
Il comunicato si chiude con un appello diretto ai cittadini di Torre Annunziata, invitati a riflettere in vista delle prossime scadenze elettorali. Secondo Schierarsi, il ripetersi degli stessi equilibri politici e dei medesimi riferimenti di potere rischia di bloccare qualsiasi reale cambiamento.
La domanda posta è netta: scegliere finalmente competenze e discontinuità oppure accettare il declino della legalità e la mancanza di prospettive future per le nuove generazioni.
Un confronto che, alla luce dell’insediamento della Commissione d’accesso, si inserisce in una fase particolarmente delicata per il futuro amministrativo e istituzionale della città.
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