Dopo nove anni di assenza, torna in Campania la Festa regionale dell’Unità. L’appuntamento è in programma da giovedì 24 a sabato 26 settembre negli spazi di Villa Mascolo, a Portici, dove si ritroveranno dirigenti, amministratori ed esponenti nazionali del Partito Democratico, insieme ai rappresentanti delle altre forze del centrosinistra.
Tre giornate di incontri e dibattiti che assumono un significato politico particolare. La manifestazione punta infatti a rilanciare l’iniziativa del Pd campano nei territori, discutere delle principali emergenze regionali e contribuire alla costruzione di un’alternativa progressista al governo nazionale.
Il ritorno della Festa regionale dopo nove anni è stato fortemente voluto dal segretario campano del partito Piero De Luca, che ha indicato nella partecipazione dal basso il punto di partenza per trasformare i bisogni dei cittadini in una proposta politica concreta.
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L’apertura affidata a Piero De Luca
La Festa prenderà il via giovedì 24 settembre alle 17.30 con la relazione di apertura di Piero De Luca. Sono previsti anche i saluti della presidente del Pd Campania Teresa Armato, del sindaco di Portici Claudio Teodonno e dei segretari provinciali Filomena Marcantonio, Marco Alaia, Stefano Lombardi, Francesco Dinacci e Giovanni Coscia.
Sarà il primo vero momento pubblico di carattere regionale per fare il punto sullo stato del partito, sul rapporto con i territori e sulle sfide che attendono il centrosinistra campano.
Il Pd punta a riaprire una stagione di confronto su lavoro, sanità, politiche sociali, sviluppo del Mezzogiorno, sicurezza, crescita dei territori e scenari internazionali. Temi che saranno affrontati nei diversi appuntamenti distribuiti nelle tre giornate.
Bonaccini e il confronto sull’alternativa di governo
Sempre giovedì, alle ore 20, è previsto uno degli incontri politicamente più significativi della manifestazione. Stefano Bonaccini sarà protagonista del dibattito intitolato “L’alternativa di governo”.
La presenza del presidente del Partito Democratico ed europarlamentare rafforza il carattere nazionale della Festa e apre il confronto sulla strategia con la quale il centrosinistra intende presentarsi alle prossime sfide politiche.
Il tema dell’alternativa non riguarda soltanto i rapporti tra le forze di opposizione, ma anche la capacità del Pd di costruire un progetto credibile su economia, servizi pubblici, diritti e Mezzogiorno.
Gli ospiti della Festa regionale
Nel corso delle tre giornate arriveranno a Portici numerosi esponenti del Pd e delle istituzioni. Tra gli ospiti annunciati figurano Chiara Braga, Igor Taruffi, Alessandro Alfieri, Vincenzo Amendola, Stefano Graziano, Lorenzo Guerini, Beatrice Lorenzin, Matteo Orfini, Toni Ricciardi, Lello Topo, Arturo Scotto, Marco Sarracino, Valeria Valente e Roberto Speranza.
Parteciperanno anche il vicepresidente della Regione Campania Mario Casillo, assessori e consiglieri regionali. Sono inoltre previsti i saluti del sindaco di Napoli Gaetano Manfredi e del presidente della Regione Campania Roberto Fico.
Il confronto con gli alleati del campo progressista
La Festa non sarà limitata al dibattito interno al Partito Democratico. Sono stati invitati anche rappresentanti delle altre forze del centrosinistra, tra i quali Maria Elena Boschi, Michele Gubitosa, Giuseppe De Cristofaro e Vincenzo Maraio.
L’obiettivo dichiarato è verificare convergenze e differenze all’interno del cosiddetto campo progressista, partendo dai temi concreti prima ancora che dalle formule politiche.
Sullo sfondo restano, tuttavia, le tensioni che attraversano la coalizione. Il sindaco di Benevento Clemente Mastella, non invitato alla manifestazione, ha criticato il rischio di un’alleanza sempre più ristretta e priva di una rappresentanza moderata e centrista.
Una Festa nel pieno delle tensioni del centrosinistra
L’appuntamento di Portici arriva inoltre dopo le recenti e durissime dichiarazioni di Vincenzo De Luca contro diversi esponenti del centrosinistra, compresi i vertici del Pd, il Movimento 5 Stelle e Angelo Bonelli.
Parole che hanno provocato malumori e prese di distanza all’interno della coalizione proprio alla vigilia della manifestazione organizzata dal figlio Piero. Il segretario regionale ha scelto di non alimentare direttamente la polemica, concentrando l’attenzione sul programma della Festa e sulla necessità di aprire una fase di confronto con gli alleati.
Per questo la tre giorni di Villa Mascolo avrà anche il valore di un banco di prova politico: misurerà la capacità del Pd campano di tenere insieme le sue diverse anime e, contemporaneamente, di dialogare con Movimento 5 Stelle, sinistra e forze centriste.
La chiusura con Elly Schlein
La Festa proseguirà venerdì 25 e sabato 26 settembre con dibattiti dedicati alle principali questioni regionali e nazionali.
La conclusione sarà affidata alla segretaria nazionale del Partito Democratico Elly Schlein, chiamata a tracciare la linea politica del partito e a indicare il percorso per la costruzione dell’alternativa alla destra.
Il suo intervento rappresenterà il momento culminante di una manifestazione che, dopo nove anni, riporta in Campania non soltanto un appuntamento storico della sinistra italiana, ma anche un luogo di confronto sul futuro del Pd e dell’intera coalizione progressista.


