C’è una Torre del Greco che non fa rumore, ma che ogni giorno tesse una fitta trama di solidarietà e assistenza. È quella che si muove nei pressi della storica chiesa del Buon Consiglio, nella frazione di Leopardi, dove una riconosciuta colonia felina è diventata il simbolo di una convivenza felice tra uomo e animali.
A tirare le fila di questa catena di amore quotidiano sono Antonio Auricchio e una signora della zona, due cittadini che hanno scelto di dedicare il proprio tempo e le proprie energie al benessere dei gatti randagi del quartiere.
Un impegno che non conosce sosta
Per Antonio, con l’aiuto di una residente, la cura della colonia non è un hobby passeggero, ma una vera e propria missione che si ripete 365 giorni all'anno. Pioggia o sole, estate o inverno, i due volontari si muovono a piedi per le strade di Leopardi, spesso spingendo un carrello della spesa carico di provviste per assicurarsi che ai piccoli felini non manchi mai nulla. Cibo fresco e acqua pulita vengono distribuiti ogni giorno lungo il muretto perimetrale e nei punti di passaggio.
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L’importanza del riconoscimento ufficiale
La colonia felina del Buon Consiglio non è un semplice gruppo di gatti di strada, ma una realtà ufficialmente riconosciuta dalle autorità competenti, come ci ha riferito il signor Antonio. Questo status, fortemente difeso e custodito dai volontari, garantisce tutele fondamentali: i gatti sono protetti dalla legge, hanno il diritto di abitare il territorio in sicurezza e beneficiano delle campagne di sterilizzazione per il controllo del randagismo.
Ma il signor Auricchio, con non rammarico, citando san Francesco, che considerava tutti gli animali come fratelli e sorelle in quanto creature e doni di Dio, ci ha anche detto che sovente ci sono persone che non rispettano la colonia, pertanto sarebbe opportuna una vigilanza anche da parte della polizia municipale. I piccoli felini, ormai abituati a questa presenza amica, fanno capolino dalle fessure del muretto e dalle cancellate non appena sentono arrivare i loro angeli custodi, sapendo che ad attenderli ci sono ciotole piene e carezze.
Un esempio per la comunità
L’operato di Antonio Auricchio e della signora dimostra come la dedizione del singolo cittadino possa trasformare una potenziale situazione di abbandono in un esempio virtuoso di civiltà e rispetto. L’auspicio è che storie come questa possano sensibilizzare l’intera comunità di Torre del Greco, educando le nuove generazioni all'empatia. Al riguardo, non possiamo esimerci dal ricordare la compianta signora Grazia Raia, ambientalista e animalista che ha dedicato la vita ai suoi amici a quattro zampe.
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