Quasi tutti abbiamo in casa un cassetto o un armadietto pieno di medicinali: antidolorifici, antibiotici, sciroppi, pomate e compresse acquistati nel corso degli anni e lasciate lì, in attesa del momento adatto per assumerle. Succede, però, di controllare non la data di scadenza riportata sulle confezioni.
Ma cosa accade se assumiamo un farmaco scaduto? È pericoloso oppure può semplicemente perdere efficacia? E soprattutto, dove dobbiamo gettare i medicinali che non possiamo più utilizzare? Secondo l’AIFA ed il Ministero della salute, ecco alcuni consigli utili per evitare rischi per la salute (e proteggere l'ambiente).
Cosa succede quando un farmaco scade
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La data di scadenza indica il periodo entro il quale il produttore garantisce la qualità, la sicurezza e l'efficacia del medicinale, purché sia stato conservato correttamente.
Superata quella data, non significa necessariamente che il farmaco diventi immediatamente tossico, ma non è più garantito che mantenga le caratteristiche previste. Alcuni medicinali possono perdere progressivamente efficacia, mentre altri possono subire alterazioni.
Particolare attenzione va prestata ai medicinali indispensabili per il trattamento di patologie importanti, perché una riduzione della loro efficacia potrebbe avere conseguenze serie.
Sciroppi, colliri e antibiotici: attenzione dopo l'apertura
Non tutti i farmaci possono essere utilizzati fino alla data stampata sulla confezione. Prodotti come colliri e sciroppi possono avere una durata molto più breve dopo l'apertura o la preparazione.
Per questo motivo è importante leggere il foglietto illustrativo e, quando previsto, annotare sulla confezione la data della prima apertura.
Un caso esemplare è proprio il collirio, perché potrebbe dover essere buttato dopo sole poche settimane, anche se la scadenza indicata sulla scatola risulta distante.
Dove conservare correttamente i medicinali
Un errore molto comune è quello di tenere i farmaci in bagno o in cucina, ambienti molto umidi e poco adatti alla conservazione dei medicinali.
La soluzione migliore, salvo diverse indicazioni, è conservarli in un luogo fresco, asciutto e al riparo dalla luce diretta del sole.
Spesso vengono messi in frigorifero, alcuni richiedono temperature controllate, mentre altri devono essere conservati a temperatura ambiente.
Dove si gettano i farmaci scaduti
I medicinali scaduti non devono essere gettati nel normale sacchetto dell'immondizia, né versati nel lavandino o nel WC, perché le sostanze contenute nei farmaci possono finire nell'ambiente e contribuire all'inquinamento delle acque e del suolo. Quisdi, devono essere conferiti negli appositi contenitori di raccolta, generalmente presenti presso le farmacie o in altri punti individuati dal Comune.
Le scatole di cartone e i foglietti illustrativi, se puliti, possono invece essere separati e smaltiti nella raccolta della carta, secondo le disposizioni locali. Nel caso di aghi, siringhe e altri materiali taglienti hanno specifiche modalità di smaltimento..
Cosa fare se abbiamo assunto un farmaco scaduto
Se ci accorgiamo di aver assunto accidentalmente un medicinale oltre la data di scadenza, non bisogna farsi prendere dal panico, perché l’assunzione di un farmaco scaduto non provoca automaticamente un'intossicazione, ma è opportuno chiedere consiglio al medico o al farmacista, indicando il nome del prodotto, la dose assunta e da quanto tempo era scaduto.
Solo in caso di presenza di sintomi importanti, come difficoltà respiratorie, perdita di coscienza o reazioni allergiche gravi, è necessario rivolgersi immediatamente al proprio medico.
La regola più importante rimane la prevenzione: un controllo periodico dell'armadietto dei medicinali può evitare errori, sprechi e rischi inutili per la salute.
Cinque semplici abitudini per evitare rischi
- Controllare periodicamente le date di scadenza dei medicinali presenti in casa.
- Conservare i farmaci nelle confezioni originali, insieme al foglietto illustrativo.
- Annotare la data di apertura dei prodotti che hanno una durata limitata dopo il primo utilizzo.
- Evitare di assumere medicinali scaduti, o se assunti, consultare un medico o un farmacista.
- Portare i farmaci inutilizzabili negli appositi punti di raccolta.


