A cura di Michele Del Gaudio

Ieri, 24 febbrai9o, è stato il trentennale della morte di Sandro Pertini.

Pertini nacque nel 1896 e giovanissimo entrò nel partito socialista di Filippo Turati, che aiutò a fuggire all’estero. Fu arrestato dai fascisti nel ‘26 e nel ‘28. Rimase in carcere sette anni e poi fu confinato a Ponza e Ventotene. Trascorse lunghi periodi di esilio in Francia, dove lavorò come muratore, per poi divenire artefice della Resistenza. Riarrestato dai tedeschi, riuscì ad evadere in maniera rocambolesca.

Dopo la Liberazione, fu membro della Costituente, quindi senatore, deputato, presidente della Camera e della Repubblica dal ‘78 al ‘85: la sua elezione venne salutata con il più lungo applauso mai risuonato in parlamento. Morì a Roma nel 1990.