A cura di AdnKronos

C’è chi spintona, chi urla, chi perde la pazienza mentre una sedia rossa vola tra la folla. La scena a Piazza Gae Aulenti, in un sabato mattina milanese. I curiosi osservano, la maggior parte è lì con i cellulari a riprendere il caos del “Royal Pop day”. I video impazzano sul web, i commenti social anche: qualcuno si limita a chiedere il perché, altri si chiedono 'a cosa si siano ridotte le persone'.

A centinaia, in fila da ore — qualcuno dalla notte prima — solo per mettere le mani sul nuovo orologio da tasca nato dalla collaborazione tra Swatch e Audemars Piguet. Un piccolo “cipollotto” hi-tech da 385 euro che reinterpreta, in chiave pop, i modelli iconici del Royal Oak da decine di migliaia di euro.

Le regole sono rigide: un solo pezzo per persona, per giorno, per negozio. Ma la febbre da collezione (e da rivendita) trasforma la coda in arena. Sul web, i Royal Pop compaiono a cifre fino a duemila euro, triplo del prezzo di listino. I bodyguard cercano inutilmente di riportare la calma. E' intervenuta pure la polizia. È la nuova liturgia del lusso pop: tutti in fila per consumare.

L'internazionale del consumo non si ferma a Milano, passa per le città italiane (grandi file a Bergamo e Firenze, per esempio) e arriva in Francia. A Parigi gli agenti hanno usato gas lacrimogeni per disperdere la folla al centro commerciale Westfield Parly 2, mentre diversi negozi Swatch Group sono stati chiusi per motivi di sicurezza. (di Andrea Persili)