YMA-latte

Investì con il suv un ladro dopo il furto della borsa: condannata a 18 anni

Investì con il suv un ladro dopo il furto della borsa: condannata a 18 anni

Cinzia Dal Pino è stata ritenuta responsabile dell'investimento mortale del marocchino

(2 minuti di lettura)
A cura di AdnKronos

E' stata condannata a 18 anni di carcere per omicidio volontario Cinzia Dal Pino, l'imprenditrice balneare che la sera dell'8 settembre 2024 a Viareggio travolse e uccise con il proprio suv il ladro che le aveva rubato la borsa. Lo sentenza è stata emessa questa mattina dalla Corte d'Assise di Lucca. Dal Pino è stata ritenuta responsabile dell'investimento mortale di Noureddine Mezgui, 52enne di nazionalità marocchina, che le aveva portato via la borsa dall'auto, venendo poi inseguito e travolto in via Coppino. La Procura aveva chiesto l'ergsastolo per Dal Pino.

Nel corso del processo, una perizia psichiatrica aveva escluso qualsiasi vizio di mente per l’imputata, ritenendola pienamente capace di intendere e di volere al momento dei fatti. La difesa, affidata all’avvocato Enrico Marzaduri, aveva invece chiesto una riqualificazione del reato in eccesso colposo di legittima difesa o in omicidio preterintenzionale, contestando la configurazione del dolo e chiedendo anche l’esclusione delle aggravanti. Tali richieste non hanno però trovato accoglimento.

Noureddine Mezgui era stato soccorso da alcuni passanti e trasportato d’urgenza all’ospedale Versilia, ma le sue condizioni erano apparse subito disperate. L’autopsia ha successivamente stabilito che il decesso è stato causato da una grave lacerazione dell’aorta addominale, accompagnata da un’emorragia interna e da numerose fratture compatibili con l’investimento.

TORRESETTE AI

Hai domande su questa notizia?

Chiedi a TorreSette AI e scopri di più.

La Corte d’Assise di Lucca ha infine riconosciuto la responsabilità dell’imputata, qualificando il fatto come omicidio volontario, ma rideterminando la pena in 18 anni di reclusione, una decisione inferiore rispetto alla richiesta dell’accusa.

Legale: "Faremo ricorso in appello"

"Aspetteremo il deposito delle motivazioni della sentenza, dopo di che ricorreremo certamente in appello", ha detto l'avvocato Enrico Marzaduri, difensore dell'imprenditrice viareggina. "Noi avevamo avanzato soluzioni giuridicamente diverse - ha aggiunto l'avvocato Marzaduri - non certo quella dell'omicidio volontario, bensi un eccesso colposo di legittima difesa con ovvie ripercussioni sull'entità della pena".

TORRESETTE AI

Chiedi a TorreSette AI

Fai una domanda su questa storia o sull'archivio del giornale: la risposta compare qui sotto, con i link agli articoli.

Oppure scegli una di queste

TorreSette AI può aiutarti con:

  • Riassunti e approfondimenti delle notizie
  • Il contesto e i precedenti di una storia
  • Altri articoli collegati a questo
Fonte Preferita Google

Vedi prima le notizie che ti interessano

Dì a Google che TorreSette è una delle tue fonti: le nostre notizie ti compaiono più in alto quando cerchi. Lo decidi tu e lo puoi togliere quando vuoi.

★ Aggiungi TorreSette

Bastano due tap: si apre Google, tocchi TorreSette e confermi.

★ Come aggiungere TorreSette

  1. Premi Aggiungi TorreSette
  2. Nella schermata Google seleziona TorreSette
  3. Conferma la selezione
Schermata Google con TorreSette selezionato come fonte preferita
WhatsApp News

Ricevi gli aggiornamenti TorreSette su WhatsApp

Salva il numero +39 353.303.00.84 e inviaci il messaggio “Ok Notizie” per ricevere news e aggiornamenti direttamente sul tuo smartphone.

Apri WhatsApp
© Riproduzione riservata

I COMMENTI DEI LETTORI

Si prega di scrivere una risposta
utente