È iniziato un ciclo di conferenze sull’archeologia vesuviana presso l’istituto superiore Leonardo da Vinci di Poggiomarino. Il primo incontro si è tenuto il 30 novembre scorso, con un intervento di Antonio De Simone sulla Villa dei Papiri di Ercolano, sepolta dall’eruzione  del Vesuvio del 79 dopo Cristo, a 280 anni dalla sua scoperta. Così chiamata perché al suo interno furono rinvenuti oltre 1.800 papiri.

Il 21 dicembre sarà Antonio Varone ad illustrare “Le voci di Pompei. Il mondo dei graffiti”. Una fonte preziosa di informazioni sui muri della città che ci descrivono la sua vita quotidiana, ma anche improperi, lodi, invocazioni amorose e persino una violenta zuffa tra Pompeiani e Nocerini, descritta nella casa dei Dioscuri, avvenuta nell’anfiteatro durante uno spettacolo di gladiatori.

L'1 febbraio 2019, Luciana Jacobelli parlerà  dei ludi circenses e delle scuole gladiatorie in Campania. Non dimentichiamo che uno dei gladiatori, Spartacus, della scuola di Capua, è diventato famoso per la sua rivolta degli schiavi. Il 23 dello stesso mese, Mario Guaraldi illustrerà il mondo della pittura antica, trattando i “Pictores”. Il 29 marzo al centro della discussione ci sarà la tutela, valorizzazione e fruizione degli scavi archeologici. E infine, il 4 maggio, Claude A. Livadie esaminerà i problemi che intervengono negli scavi in ambienti umidi, citando alcuni casi di studio.

L’iniziativa è stata promossa dalla dirigente scolastica Tiziana Savarese, con la valida collaborazione, competenza e professionalità del docente della scuola Salvatore Nappo, studioso e appassionato di archeologia.

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