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Punta Campanella, ampliata la superficie del Banco di Santacroce per un mare più protetto
Il Banco di Santacroce entra nell'Area Marina Protetta di Punta Campanella, la riserva più longeva della Campania, con una proposta presentata oggi a Massa Lubrense.
Si allarga la superficie del Banco di Santacroce a Punta Campanella. La riserva marina più longeva della Campania, infatti, entrerà nell’Amp.
Questa mattina, l’Area Marina Protetta di Punta Campanella ha presentato la proposta a Massa Lubrense. Il progetto suggerisce la protezione di oltre duemila ettari di mare in più. Infatti, si passa, così, a 3700ha, più del doppio di quelli attuali.
L’aumento di superficie concerne la zona C a tutela parziale e non comporterà restrizioni alla fruizione dell'area. Le zone rosse a tutela integrale non subiranno, invece, alcune modifiche.
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Il Banco di Santacroce entra nell'Area Marina Protetta
Le principali novità riguardano l’integrazione nell'Amp del Banco di Santacroce nel comune di Vico Equense, in pieno Golfo di Napoli, e la creazione di due zone gialle intorno al Vervece e a Vetara.
"Il Banco di Santacroce è già una zona tutelata, ricca di biodiversità - sottolinea il Direttore dell'Amp Punta Campanella, Pierluigi Capone -. L'ingresso nell'Area Marina Protetta è un passaggio necessario per incrementare lo status di sito protetto e di pregio. Le due zone gialle intorno a Vervece e Vetara sono indispensabili per rispettare gli standard attuali di un’area protetta".
Nuove zone cuscinetto per proteggere la biodiversità
Quando trent’anni fa fu istituita l’Amp, non furono previste le cosiddette buffer, ossia zone cuscinetto intorno alle zone a maggiore tutela. Si passava, in questo modo, dalla zona rossa a quelle di mare senza tutele.
Vedi prima le notizie che ti interessano Scegli TorreSette come fonte preferita su Google. Bastano due tap: si apre Google, tocchi TorreSette e confermi.Il Direttore Capone dichiara: "Le zone a riserva integrale vanno circondate da zone cuscinetto per evitare di passare direttamente da un'area a protezione integrale a una zona di mare scoperta. In questo modo, si assicura una gestione più omogenea, facilitando il rispetto delle regole per i fruitori dell'Amp. La maggior parte dell'incremento di superficie riguarderà una zona verde a tutela parziale sul versante amalfitano dell'Amp e una zona gialla tra Vetara e Li Galli. Quel tratto di mare è totalmente privo di regolamentazione e non rientra nell'area marina protetta. In definitiva, l'ampliamento e la nuova perimetrazione rispondono a un adeguamento necessario e non più rinviabile, per essere in linea con gli standard attuali di area protetta. Punta Campanella è una Aspim (area specialmente protetta di interesse mediterraneo), un riconoscimento internazionale e una responsabilità di gestione che richiede standard elevati per essere mantenuto”.
L'obiettivo europeo: proteggere il 30% del mare entro il 2030
Pierluigi Capone sottolinea, inoltre, come questo aumento di area protetta rappresenti un piccolo contributo verso l'obiettivo 30x30, la strategia europea e internazionale che chiede agli Stati di proteggere il 30% di mare entro il 2030.
La presidente Mazzella: «Un ampliamento condiviso con il territorio»
"Non vogliamo semplicemente tracciare nuovi confini sul mare, ma costruire, insieme a tutti gli stakeholder, una visione del futuro del nostro territorio”, spiega Carolina Mazzella, Presidente dell'Amp Punta Campanella. “Non vogliamo un’Area Marina Protetta semplicemente più grande. Vogliamo un’Area Marina Protetta migliore, più efficace nella tutela, più forte nella gestione e soprattutto più vicina alle esigenze del territorio. Ascolteremo osservazioni per individuare soluzioni praticabili. L’ampliamento deve essere un’opportunità condivisa, non una decisione subita dalle nostre comunità. La sfida non è avere semplicemente più mare dentro un perimetro, ma prendercene cura meglio, insieme. Un’Area Marina Protetta più grande ha senso soltanto se sarà anche più efficace, più organizzata e più vicina a chi il mare lo vive ogni giorno".
Il confronto con gli operatori e l'attesa del via libera del Ministero
L'incontro pubblico di questa mattina ha rappresentato l'occasione per un primo confronto con pescatori, diving, operatori nautici. A prenderne parte sono stati il Sindaco di Massa Lubrense e Presidente dell'assemblea dei sindaci del Consorzio di Gestione dell'Amp Punta Campanella,Lello Staiano, il sindaco di Vico Equense, Peppe Aiello, l'assessore del comune di Sorrento, Antonio Maresca, il Presidente della Commissione di Riserva, Carmine Ferraro, la Presidente dell’Amp Carolina Mazzella e il Direttore Pierluigi Capone.
Inoltre, presenti anche Rosalinda Bucculieri e Ivan Di Salvo, rappresentanti del Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica e dell'Ispra, Valentina Di Miccoli e Giulia Bernardi, portavoci della Greenpeace Italia e di Blue Marine Foundation, organizzazioni associate all'Amp nella richiesta di ampliamento, la professoressa Patrizia Stipchic dell'Università Federico II di Napoli, il Comandante in seconda della Capitaneria di Porto di Castellammare di Stabia, Luca Giotta e diversi rappresentanti della Guardia Costiera di Penisola sorrentina e Positano.
La nuova perimetrazione è stata già approvata dall'Assemblea dei sindaci del Consorzio di Gestione dell'Amp, coinvolgendo, così i comuni di Massa Lubrense, Piano di Sorrento, Positano, Sant'Agnello, Sorrento e Vico Equense.
Si resta in attesa dell’autorizzazione definitiva da parte del MASE( Ministero dell'Ambiente e delle Sicerezza Energetica),con il prezioso contributo dell'Ispra( Istituto Superiore per la Protezione e Ricerca Ambientale).
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