Linea ferma del sindaco Luigi Vicinanza durante il consiglio comunale di Castellammare di Stabia chiamato ad approvare la variazione di bilancio (passata con 14 voti favorevoli e 6 contrari). Il primo cittadino ha affrontato in aula le recenti vicende che hanno coinvolto due consiglieri comunali, precisando la posizione della maggioranza.
«Se fossero stati assessori – ha dichiarato – avrei ritirato immediatamente le deleghe e chiesto le dimissioni. Per coerenza con i valori della coalizione, i due consiglieri sono fuori dalla maggioranza. Mi auguro che il loro voto non sia determinante per le scelte strategiche della città».
Vicinanza ha ricordato come ogni atto dell’amministrazione sia sottoposto alla vigilanza di Prefettura, Procura, DDA e Corte dei Conti: «Siamo un consesso politico, non un tribunale. Il nostro dovere è garantire trasparenza e responsabilità nell’interesse esclusivo della città».
Nel suo intervento il sindaco è tornato anche sul progetto Savorito, definito «una priorità attesa da oltre 45 anni». L’intervento, ha spiegato, «era nato con impostazioni errate e non sarebbe stato completabile con le risorse del PNRR. Oggi però lo rimettiamo sui binari giusti, con senso del dovere e rispetto verso una comunità che aspetta risposte da troppo tempo».
Infine, Vicinanza ha assicurato che non ci sarà alcun aumento della TARI, nonostante i maggiori costi imposti da Sapna: «Stiamo lavorando per ridurre evasione ed elusione, migliorando l’equità del sistema. I risultati iniziano a vedersi».
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