Il prefetto di Napoli, Michele di Bari, ha disposto la nomina di una commissione d’accesso al Comune di Castellammare di Stabia per verificare l’eventuale presenza di condizionamenti o collegamenti con la criminalità organizzata all’interno dell’amministrazione comunale. Il provvedimento è stato adottato su delega del ministro dell’Interno Matteo Piantedosi.
La decisione arriva dopo le recenti inchieste della Direzione Distrettuale Antimafia, che hanno coinvolto familiari di due consiglieri comunali e portato all’iscrizione nel registro degli indagati per concorso esterno in associazione camorristica del consigliere Gennaro Oscurato, dimessosi dall’incarico.
La commissione avrà una durata di tre mesi, prorogabili una sola volta per ulteriori tre. Nei giorni scorsi Oscurato è stato ascoltato dal pm Giuseppe Cimmarotta, respingendo ogni accusa e sostenendo l’estraneità ai fatti contestati.
«Accogliamo la decisione del prefetto con assoluta serenità e senso delle istituzioni - ha dichiarato il sindaco Luigi Vicinanza, alla guida di una coalizione di centrosinistra eletta nel 2024 -. «L’amministrazione ha sempre agito nel rispetto della legalità e della trasparenza. Ogni verifica può solo rafforzare la fiducia dei cittadini».
Vicinanza ha ribadito inoltre che «Castellammare di Stabia è stanca della camorra» e che «ben vengano i controlli della Prefettura, della Magistratura e delle Forze dell’Ordine per fare piena chiarezza».
La città stabiese era tornata al voto nel 2024 dopo due anni di commissariamento per infiltrazioni camorristiche. A distanza di pochi anni, nuove ombre tornano ad addensarsi su Palazzo Farnese.
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