A cura di Mario Cardone

«Domenica 3 aprile sono arrivati 30 mila turisti a Pompei». Esulta il sindaco Uliano, riferendosi, riguardo ai numeri, probabilmente alla città moderna, dal momento che le statistiche del Ministero dei Beni Culturali e del Turismo accreditano precisamente una cifra del genere agli ingressi di domenica (3 aprile) che si sono registrati negli scavi di Pompei. Tale record di presenze negli Scavi era già nelle previsioni per questa prima domenica di aprile, in cui all’ingresso gratuito coincide una serie di novità culturali, mostre e nuove aperture di quartieri, monumenti e domus.

Il fatto è che nella stessa domenica la Chiesa locale prevedeva, nell’ambito delle celebrazioni del Giubileo della Misericordia, l’incontro del Vertice della Chiesa campana con il modo delle carceri (dirigenti, secondini, famiglie e carcerati).

La ciliegina sulla torta è stata l’iniziativa di consentire l’insediamento di banchi di vendita di oggetti usati (modernariato e vintage) di varia natura in piazza Bartolo Longo. Iniziativa quest’ultima che richiama sempre curiosi ed appassionati dai paesi vicini.

Conclusione: è stata per 24 ore una Pompei assediata da escursionisti, visitatori e pellegrini di ogni natura, provenienza ed interesse di visita.

L’occasione è stata buona per il sindaco boy scout per augurare agli operatori locali altre giornate di buoni affari (possibilmente nella stessa stagione turistica) ma nello stesso tempo per lamentare la totale mancanza di servizi turistici ma anche di strade e piazze accoglienti a Pompei.

Un motivo in più (per il primo cittadino) per ricordare a chi di dovere che si attende sempre una legge nazionale che finanzi l’iniziativa dell’Amministrazione comunale nel dare un’accoglienza di riguardo alle 5 milioni di persone che prevalentemente per motivi culturali scelgono di venire a Pompei, anche se poi sostano solo per poche ore.

Un problema a parte è quello della programmazione delle iniziative da mettere in campo dal momento che alcuni cittadini hanno osservato che, considerato l’affollamento di domenica 3 aprile, almeno le bancarelle si potevano autorizzare in una data diversa, non coincidente con altre iniziative ed eventi religiosi. Domenica scorsa, infatti, si è creta una situazione drammatica con le strade del centro letteralmente bloccate dalle automobili in sosta che non sapevano dove parcheggiare.  

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