A cura di Mario Cardone

Revocati (per mancanza di preavviso) i licenziamenti notificati appena ieri dei 14 assistenti della Casa di Riposo "Carmine Borrelli" di Pompei. Slitta di un mese l’operazione di trasferimento degli anziani in altre strutture similari del territorio.

Le (reiterate) lettere di licenziamento dovrebbero arrivare il 7 settembre. Il 10 settembre il Tar si dovrebbe pronunciare sul decreto sindacale notificato ai 30 ospiti sulla base della perizia tecnica di uno studio privato dove si attesta la necessità di messa in sicurezza della palazzina che li ospita. Intanto la segreteria della Presidenza della Repubblica ha fatto sapere di aver rimesso alla Prefettura di Napoli copia della nota di protesta inviata da Aldo Avitabile, Alfonso Carotenuto, Lelio Marinò e Gaetano Coccoli “per le consentite iniziative che potranno essere intraprese in sede locale”.

E’ il caso di dire che le carte a gioco sono state mischiate nella “confusione organizzata” che caratterizza lo scenario pompeiano. Ora si attende la nuova mano da parte di chi spera di ribaltare il risultato. Finora è stato solo ottenuto di rovinare la serenità (e l’estate) ai 30 anziani ospiti della Casa di Riposo “Carmine Borrelli” e alle loro famiglie, per non parlare dei 14 dipendenti oggettivamente in ansia per i licenziamenti che sono stati irritualmente decretati nei loro confronti.