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Il Santuario di Pompei accoglie i rifugiati ucraini. Attiva la raccolta di beni e medicinali

Il Santuario di Pompei accoglie i rifugiati ucraini. Attiva la raccolta di beni e medicinali

Ospitate già le prime famiglie. Anche i fedeli possono contribuire

(2 minuti di lettura)
A cura della Redazione

In queste ore, nelle Opere di Carità del Santuario di Pompei sono state accolte alcune donne ucraine con i loro figli. In parte, sono state ospitate nel Centro per il Bambino e la Famiglia “Giovanni Paolo II”, mentre altre hanno trovato alloggio alla Casa Emanuel, nel Centro Beata Vergine del Rosario.

Sempre pronto ad accogliere chi è nel bisogno, il Tempio mariano ha da subito offerto la propria disponibilità a ospitare rifugiati ucraini. Le Opere di Carità del Santuario fondate dal Beato Bartolo Longo sono da sempre un rifugio sicuro, un luogo pieno di amore e di attenzioni per chi è meno fortunato.

Accogliere bambini e profughi ucraini è una scelta impegnativa che anche molte famiglie si sono dette pronte a fare. Il Santuario, in collaborazione con la Caritas diocesana, guidata dal diacono Vincenzo Passarelli, e i responsabili delle altre Opere, sta diffondendo informazioni utili per poter offrire la propria disponibilità.

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Per chi volesse ospitare profughi di guerra, è stato pubblicato il form che si trova su www.progettofamigliaformazione.it/accoglienza-ucraini, o si può contattare la Caritas Diocesana di Pompei scrivendo a info@caritaspompei.it, oppure ci si può recare al Centro di ascolto, presso il Centro Bartolo Longo in via Sacra n. 39, il martedì e il giovedì dalle 10 alle 12. Infine, è possibile contattare don Ihor Stus, Cappellano della Comunità greco-cattolica ucraina di Pompei al numero +39 389.14.80.774.

Si può aiutare anche donando beni di prima necessità e medicinali. Fin dai primi giorni di conflitto, il Santuario ha attivato una raccolta di farmaci e parafarmaci, abbigliamento, prodotti alimentari a lunga scadenza, prodotti per l’igiene personale e materiale da campo come torce, pile, sacchi a pelo, coperte. Per chi volesse contribuire, la raccolta si sta effettuando presso la Sala “Aurelio Signora” del Santuario (accesso da via Roma, accanto alla farmacia), dal lunedì al sabato dalle 9 alle 20.

Intanto, per maggiori informazioni, sui profili social del Santuario, sono state pubblicate tutte le informazioni utili all’accoglienza e alla raccolta di beni per l’Ucraina.

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