Ci sono musiche che non si limitano ad accompagnare un film: diventano parte della nostra memoria, raccontano emozioni, attraversano il tempo e continuano a parlare a ogni generazione. È il caso delle immortali colonne sonore di Ennio Morricone, che mercoledì 29 luglio torneranno a vivere in una delle cornici più affascinanti del mondo: l’Anfiteatro degli Scavi di Pompei. Sul palcoscenico andrà in scena “È mio padre. Morricone dirige Morricone”, un evento straordinario che unisce il fascino della grande musica al valore di un’eredità artistica senza eguali. A dirigere l’orchestra sarà Andrea Morricone, figlio del Maestro, protagonista di un viaggio musicale intenso e profondamente emozionante che rende omaggio non solo al compositore premio Oscar, ma anche al padre, all’uomo e al suo immenso lascito culturale.
Sarà molto più di un concerto. Sarà un racconto in musica capace di attraversare decenni di cinema, riportando alla mente le indimenticabili melodie che hanno reso eterni capolavori come C’era una volta in America, Nuovo Cinema Paradiso, Mission, Gli Intoccabili, Il buono, il brutto, il cattivo e molte altre pagine entrate nella storia della musica mondiale.
L’atmosfera unica dell’Anfiteatro di Pompei, sospesa tra storia millenaria, archeologia e cielo stellato, renderà ogni nota ancora più intensa, trasformando la serata in un’esperienza capace di emozionare il pubblico fin dal primo accordo. “È mio padre. Morricone dirige Morricone” è un tributo d’amore, di memoria e di riconoscenza verso uno dei più grandi compositori di tutti i tempi. Un appuntamento destinato a conquistare gli appassionati di musica, gli amanti del cinema e chiunque desideri vivere una serata di rara bellezza, dove il linguaggio universale delle note saprà unire passato e presente in un unico, indimenticabile abbraccio. Il 29 luglio Pompei non ospiterà soltanto un concerto: accoglierà il cuore pulsante della musica di Ennio Morricone, che continuerà ancora una volta a parlare al mondo attraverso la sensibilità e la direzione del figlio Andrea. Una notte destinata a restare nella memoria di chi avrà il privilegio di esserci.


