La città di Pompei presenzia attivamente al TTG Travel Experience 2026, cogliendo occasione per brillare all’evento di Rimini. La partecipazione, infatti, si configura come motivo di grande orgoglio per il sindaco Giuseppe Tortora che, entusiasta, sottolinea la volontà di trasformare l’evento in un’opportunità per costruire una strategia turistica più ampia e capace valorizzare il territorio.
Nei meandri di Pompei, una città dalle tante risorse
Il valore della città è noto in tutto il mondo, ma siamo certi di conoscerne la vera essenza? Durante l’evento, infatti, le bellezze pompeiane diventano un trampolino di lancio per trasmettere, a livello globale, una nuova sfida: renderla una destinazione completa, non solo da attraversare, ma da scegliere e raccontare. L’intenzione degli organizzatori, infatti, è quella di creare un vero e proprio percorso formativo e identitario, in cui prendere per mano i turisti, guidandoli attraverso le tappe del patrimonio culturale pompeiano.
La proposta comunale contro il turismo di massa
Infatti, lo stand è stato accompagnato da video promozionali, materiali informativi, cui obiettivo comunicativo è presentare come la potenza di Pompei non si limiti al parco archeologico, ma comprenda anche il percorso spirituale del Santuario, insieme a quello enogastronomico e culinario. Il progetto ‘Pompei-Felix’ è l’espressione di questi propositi: nato da un protocollo tra il Comune e la cooperativa Il Tulipano, propone un turismo inclusivo e sostenibile, coinvolgendo otto tra le imprese locali: La Dispensa dell'Oste, Mercato Pompeiano, Visiting Campania con Varnelli e Hotel del Sole, Paradisi Perduti, Albergo Pompei Valley.
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La strategia di Pompei, quando la cooperazione fa la forza
Il TTG Travel Experience è un tripudio di paesi, culture e tradizioni diverse, in cui Pompei è riuscita a spiccare, ritagliandosi uno spazio di incontro e promozione, dove istituzioni, operatori e imprese del territorio si sono uniti in un progetto comune. Il comune vesuviano è la dimostrazione di come la cooperazione tra accoglienza, servizi, identità locale ed economia possa costruire un futuro turistico che si articola con metodo, relazioni e capacità di guardare oltre i confini.


