A cura della Redazione

Sono complessivamente positivi i primi dati sul monitoraggio della qualità dell’aria a Torre del Greco. È quanto emerso nel corso dell’iniziativa promossa ieri pomeriggio, giovedì 15 gennaio, nell’area esterna del plesso Morelli dell’istituto comprensivo Sauro-Morelli, dove Comune e Arpac hanno illustrato i risultati preliminari della campagna avviata lo scorso 4 novembre e destinata a concludersi nella prima metà di febbraio.

L’incontro, inserito tra le iniziative dell’open day della scuola media, ha visto la partecipazione del direttore generale di Arpa Campania Stefano Sorvino, dell’assessore comunale alla Transizione ecologica Laura Vitiello, della dirigente scolastica Lucia Di Lorenzi e del responsabile Arpac per il monitoraggio della qualità dell’aria Piero Cau.

Secondo i dati raccolti in oltre due mesi di rilevazioni attraverso il laboratorio mobile Arpac installato in via Cavallerizzi, le concentrazioni degli inquinanti atmosferici si sono mantenute al di sotto dei limiti di legge, con una sola eccezione registrata nella notte di Capodanno. In quell’occasione, intorno alla mezzanotte, si è verificato un forte incremento delle polveri sottili PM10, che ha determinato per il primo gennaio un valore medio giornaliero pari a 63 microgrammi per metro cubo, superiore alla soglia di 50 microgrammi consentita per non più di 35 giorni l’anno.

Ad aprire gli interventi è stata l’assessore Laura Vitiello, che ha sottolineato l’importanza dell’iniziativa: «La tutela dell’ambiente e della salute è una priorità per la nostra amministrazione. La scelta di collocare il sistema di monitoraggio all’interno di una scuola non è casuale, ma rappresenta un investimento sulle giovani generazioni. I dati raccolti saranno uno strumento prezioso anche dal punto di vista educativo».

Il direttore generale Stefano Sorvino ha evidenziato il valore tecnologico del laboratorio mobile: «Si tratta di uno strumento di grande precisione, capace di misurare in modo puntuale polveri sottili e altri inquinanti. Questo sistema integra la rete delle stazioni fisse Arpac presenti sul territorio regionale e consente di avere una fotografia più completa della qualità dell’aria e delle ricadute sulla salute della popolazione».

Sul piano tecnico, Piero Cau ha rimarcato come, fatta eccezione per l’episodio di Capodanno, la qualità dell’aria sia risultata generalmente buona:
«La morfologia del territorio e la vicinanza al mare favoriscono la dispersione degli inquinanti. La ventilazione di brezza marina contribuisce a ridurre l’accumulo delle sostanze prodotte dal traffico e dai sistemi di riscaldamento».

Il laboratorio mobile è in grado di rilevare le concentrazioni orarie di diversi inquinanti, tra cui PM10, PM2,5, ossidi di azoto (NOx), monossido di carbonio (CO), ozono (O3) e benzene. I dati raccolti integrano quelli della rete regionale di monitoraggio Arpac, composta da oltre 40 stazioni distribuite in Campania.

Al termine della campagna sarà redatta una relazione dettagliata, che verrà pubblicata sul sito arpacampania.it, insieme ai dati consultabili già online, fornendo un quadro completo sulla qualità dell’aria nella città di Torre del Greco.

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