Sono l’istituto De Nicola-Sasso per le scuole secondarie di primo grado e il Degni per le secondarie di secondo grado i vincitori della terza edizione del Premio Giovanni Guarino, l’iniziativa promossa dall’amministrazione comunale guidata dal sindaco Luigi Mennella, grazie al lavoro dell’assessore alla Pubblica Istruzione Mariateresa Sorrentino e dell’ufficio comunale diretto dal dirigente Gaetano Camarda.
La cerimonia conclusiva si è svolta nella giornata di oggi, venerdì 16 gennaio, alla presenza delle delegazioni di tutti e dodici gli istituti cittadini che hanno aderito al progetto. Quest’anno gli studenti si sono confrontati sul tema “Legalità è… fraternità”, realizzando cortometraggi ispirati a esperienze dirette o comunque legate all’argomento.
A valutare i lavori presentati è stata un’apposita giuria, presieduta dall’assistente sociale Pasquale Napoletano e composta, tra gli altri, anche dalla madre di Giovanni Guarino, Marianna, e da rappresentanti del settore Pubblica Istruzione del Comune.
«Un compito tutt’altro che semplice – ha spiegato Napoletano –. I video degli alunni ci hanno emozionato profondamente e in alcuni momenti ci hanno anche regalato sorrisi. Tutti avrebbero meritato di vincere per l’impegno profuso».
Ai due gruppi di lavoro risultati vincitori e alle rispettive scuole è stato assegnato un buono da 2.500 euro, da utilizzare per l’organizzazione di gite di istruzione. Premi anche per tutti gli altri istituti partecipanti.
«Abbiamo voluto omaggiare tutte le scuole – ha sottolineato l’assessore Mariateresa Sorrentino –. Agli istituti superiori sono state donate due librerie per ospitare, tra l’altro, i volumi dell’iniziativa Io leggo perché; alle scuole medie una libreria integrata con attrezzature ginniche e sportive. Ancora una volta il Premio Guarino si è rivelato un’esperienza straordinaria, che ci spinge già a pensare alla quarta edizione».
Soddisfatto anche il sindaco Luigi Mennella, che ha consegnato le targhe ricordo alle delegazioni degli istituti:
«Ogni incontro con il mondo della scuola è per me un momento prezioso. Grazie al lavoro di dirigenti e docenti, emergono ragazzi capaci di esprimere emozioni e concetti che spesso noi adulti fatichiamo a comunicare. Sono un esempio che come amministrazione vogliamo continuare a valorizzare».
Durante la cerimonia non è mancato un momento di profondo raccoglimento per ricordare Giovanni Guarino, il giovane ucciso a meno di 19 anni la sera della Domenica delle Palme di quattro anni fa. A commuovere la platea è stata la lettura di una lettera a lui idealmente indirizzata, letta dalla cugina Federica, tra l’emozione generale.
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