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Torre del Greco, rete fognaria completata al 94% ma lavori fermi: ripresa prevista nell'estate 2027
Problemi strutturali nell’attraversamento ferroviario bloccano il collegamento al depuratore Foce Sarno. Potere al Popolo denuncia i nuovi ritardi.
Nuovi ritardi per il collegamento della rete fognaria di Torre del Greco al depuratore Foce Sarno. Nonostante l’opera sia stata realizzata per il 94%, i lavori risultano attualmente fermi a causa di problemi strutturali riscontrati durante gli scavi sotto le linee ferroviarie. La ripresa del cantiere sarebbe prevista soltanto per l’estate del 2027, senza che vi sia ancora una data certa per l’entrata in funzione dell’infrastruttura.
A rendere nota la situazione sono Potere al Popolo! Torre del Greco e Alternativa Civica Popolare, dopo un incontro con i rappresentanti di GORI, svoltosi mercoledì 21 ottobre presso il depuratore Foce Sarno, al confine tra Castellammare di Stabia e Torre Annunziata.
Alla riunione ha partecipato anche il responsabile del progetto, l’ingegner De Simone, che ha illustrato lo stato di avanzamento dell’intervento e le criticità che ne impediscono il completamento.
Gli scavi sotto la ferrovia bloccano il completamento dell’opera
Secondo quanto riferito dalle due formazioni politiche, durante l’incontro è emerso che gli scavi necessari alla posa della condotta sotto le linee ferroviarie avrebbero incontrato gravi problemi strutturali, rendendo impossibile proseguire senza interrompere il traffico ferroviario.
Una difficoltà che ha determinato lo stop ai lavori, nonostante il raggiungimento del 94% di completamento dell’infrastruttura.
La ripresa delle attività sarebbe quindi programmata per l’estate 2027, ma questa scadenza riguarderebbe esclusivamente la riapertura del cantiere.
Restano infatti da definire i tempi necessari per ultimare gli interventi e procedere alla prova idraulica, indispensabile prima dell’entrata in esercizio della rete.
Ventidue anni senza depurazione: la questione degli scarichi in mare
La vicenda assume particolare rilevanza alla luce della situazione ambientale che interessa il territorio di Torre del Greco.
Potere al Popolo e Alternativa Civica Popolare ricordano che dalla chiusura dei depuratori di Villa Inglese e San Giuseppe sono trascorsi 22 anni, durante i quali, secondo quanto denunciato dalle due formazioni, i reflui sarebbero stati sversati in mare senza essere sottoposti a depurazione.
Nel corso dell’incontro è stata affrontata anche la questione dell’inquinamento del fiume Sarno. Su questo fronte, GORI avrebbe comunicato che è finalmente in corso una mappatura degli scarichi, finalizzata a ricostruire la situazione degli sversamenti.
Potere al Popolo: «I vecchi depuratori potevano essere riqualificati»
Le due formazioni politiche esprimono forte amarezza per gli ulteriori ritardi e contestano le scelte compiute negli anni per affrontare il problema della depurazione.
In particolare, riferiscono che l’ingegner De Simone avrebbe confermato quanto già emerso durante un precedente incontro con GORI, il 23 marzo scorso: i due impianti di depurazione esistenti avrebbero potuto essere riqualificati e rimessi in funzione.
Una circostanza sulla quale Potere al Popolo e Alternativa Civica Popolare fondano la propria critica politica alla decisione di realizzare una nuova infrastruttura.
Secondo le due formazioni, la costruzione dell’opera avrebbe comportato una complessa filiera di attività economiche, dalle forniture di materiali agli espropri, dalle consulenze agli appalti e subappalti, fino alla gestione dei rifiuti e alle successive manutenzioni.
Una scelta sulla quale, sostengono, sarebbe necessario interrogarsi, considerando la possibilità di recuperare gli impianti già presenti sul territorio.
Le critiche alle scelte amministrative
Nel comunicato, Potere al Popolo e Alternativa Civica Popolare esprimono una dura condanna del modello economico e delle decisioni amministrative che, a loro giudizio, avrebbero contribuito a prolungare una situazione di grave criticità ambientale.
«Riqualificare quei depuratori avrebbe significato realizzare un lavoro utile all’ambiente e ai cittadini. È questo che dovrebbe guidare le scelte», affermano le due formazioni.
Una posizione che si accompagna alla richiesta di riconsiderare le priorità degli interventi pubblici, mettendo al centro la tutela ambientale e le esigenze della collettività.
Intanto, per il collegamento della rete fognaria torrese al depuratore Foce Sarno, si prospetta un’ulteriore attesa: almeno fino all’estate 2027 per la ripresa dei lavori, mentre resta ancora incerta la data in cui l’opera potrà finalmente entrare in funzione.
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