Un giovane gravemente indiziato dei reati di furto aggravato in concorso, lesioni personali aggravate e porto ingiustificato di strumenti atti ad offendere è stato raggiunto da un’ordinanza di custodia cautelare in carcere, eseguita nella mattinata di oggi, martedì 13 ottobre, dagli agenti del Commissariato di Polizia di Stato di Pompei.
Il provvedimento è stato emesso dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Torre Annunziata, su richiesta della Procura della Repubblica.
L’aggressione nella notte nei pressi del Mercato dei Fiori
I fatti risalgono alla notte del 20 giugno 2026, quando, nei pressi del Mercato dei Fiori di Pompei, un ragazzo sarebbe stato vittima di una violenta aggressione da parte di un gruppo di giovani, tra i quali figurerebbe anche l’indagato.
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Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, l’episodio sarebbe scaturito da precedenti contrasti personali.
La vittima, mentre si trovava nelle vicinanze del mercato, sarebbe stata avvicinata e ripetutamente colpita dagli aggressori, anche mediante l’utilizzo di un coltello.
Il giovane avrebbe riportato una ferita all’anca e alla coscia, oltre alla frattura dell’acetabolo, una parte dell’articolazione dell’anca. Lesioni particolarmente gravi, giudicate guaribili in 60 giorni.
Sottratte anche le chiavi di una Kawasaki Z900
Nel corso della stessa aggressione, l’indagato avrebbe inoltre approfittato dello stato di agitazione e della momentanea distrazione della vittima per impossessarsi delle chiavi della sua motocicletta, una Kawasaki Z900.
Il furto è contestato con le aggravanti della destrezza e dell’orario notturno, avendo l’indagato approfittato di circostanze tali da ostacolare la pubblica o privata difesa. Per le lesioni personali, invece, viene contestata l’aggravante dei futili motivi.
Le indagini della Polizia e l’ordinanza di custodia cautelare
Le indagini, coordinate dalla Procura della Repubblica di Torre Annunziata e condotte dagli agenti del Commissariato di Pompei, si sono concentrate sull’acquisizione e sull’analisi delle immagini registrate dai sistemi di videosorveglianza della zona.
Determinanti anche le testimonianze delle persone informate sui fatti e l’espletamento di individuazioni fotografiche.
L’attività investigativa ha consentito di ricostruire la dinamica dell’aggressione e di raccogliere gravi indizi di colpevolezza a carico dell’indagato, ritenuti sufficienti per l’applicazione della misura cautelare.
Il provvedimento è stato notificato al giovane presso la Casa Circondariale di Napoli Secondigliano “G. Salvia”, dove si trovava già detenuto per un’altra causa.
Il procedimento è attualmente nella fase delle indagini preliminari. La misura cautelare può essere impugnata davanti al Tribunale del Riesame e, come previsto dalla Costituzione, l’indagato deve essere considerato non colpevole fino a un’eventuale sentenza definitiva di condanna.


