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Torre Annunziata, maxi sequestro nel porto: sigilli a uno yacht di lusso

Redazione Torre Annunziata · 2 min di lettura · Aggiornato il
Torre Annunziata, maxi sequestro nel porto: sigilli a uno yacht di lusso
Un’imbarcazione milionaria finisce al centro di un’inchiesta giudiziaria. Gli accertamenti delle Fiamme Gialle fanno emergere presunte irregolarità fiscali.
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Uno yacht del valore stimato di circa 2,6 milioni di euro è stato sottoposto a sequestro preventivo nel porto di Torre Annunziata. Il provvedimento è stato eseguito il 22 ottobre 2026 dai militari della Stazione Navale della Guardia di Finanza di Napoli e dai funzionari dell’Ufficio Antifrode Regionale della Direzione Territoriale Campania dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, su decreto urgente della Procura della Repubblica di Torre Annunziata.

L’imbarcazione, battente bandiera estera, era ormeggiata nel porto oplontino nell’ambito di un’indagine relativa a un presunto contrabbando aggravato.

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La permanenza nelle acque europee e i tributi contestati

Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, lo yacht, battente bandiera delle Isole Cayman, sarebbe rimasto nel territorio doganale dell’Unione europea per oltre 18 mesi, termine massimo previsto dal regime di ammissione temporanea, senza che si procedesse alla riesportazione o alla regolarizzazione mediante il pagamento dei diritti di confine.

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La condotta avrebbe comportato, secondo l’ipotesi investigativa, un’indebita fruizione del regime agevolativo e l’evasione di tributi gravanti sull’importazione per 572mila euro.

I dubbi sulla documentazione di arrivo

Le indagini avrebbero inoltre fatto emergere la falsità della dichiarazione presentata all’Autorità Portuale di Ostia dal legale rappresentante della società armatrice in occasione della documentazione di arrivo per la navigazione da diporto.

Secondo tale dichiarazione, il 15 maggio 2023 l’imbarcazione sarebbe provenuta da Hammamet, in Tunisia. Gli accertamenti avrebbero invece evidenziato che lo yacht era rimasto senza soluzione di continuità nelle acque del Golfo di Napoli dal giugno 2022 all’ottobre 2026, risultando varato il 20 maggio 2023 e, nel periodo precedente, a secco presso il cantiere Marina di Torre Annunziata.

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Il sequestro disposto dalla Procura

La Procura, ravvisando una situazione di urgenza, ha disposto il sequestro preventivo dello yacht per impedire che l’imbarcazione, fino a pochi giorni prima mantenuta a terra e recentemente ormeggiata in acqua, potesse essere sottratta alla successiva confisca prevista dalla legge.

L’operazione è frutto dell’attività congiunta della Guardia di Finanza e dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli, nell’ambito del contrasto alle frodi doganali e fiscali.

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