La partita Savoia-Sancataldese, disputata il 3 maggio 2026 allo stadio Alfredo Giraud di Torre Annunziata, potrebbe avere conseguenze per diversi sostenitori biancoscudati.
Secondo quanto appreso, diversi tifosi del Savoia avrebbero ricevuto dalla Questura di Napoli la comunicazione di avvio del procedimento amministrativo finalizzato all'eventuale emissione del DASPO, il divieto di accesso alle manifestazioni sportive. Al momento non è possibile quantificare con certezza il numero dei destinatari.
A confermare l'avvio delle procedure è una comunicazione ufficiale della Divisione Polizia Anticrimine della Questura di Napoli, datata 5 ottobre 2026, relativa ai fatti verificatisi durante l'incontro del campionato di Serie D, girone I, della stagione 2025/2026.
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Biglietti acquistati aggirando le limitazioni
Secondo quanto riportato nel documento, numerosi sostenitori del Savoia, sarebbero entrati in possesso di biglietti destinati al settore ospiti, acquistati indicando una provincia di residenza diversa da quella effettiva, eludendo così le limitazioni previste per la vendita.
Un dato particolarmente significativo riguarda il numero dei tagliandi: per il settore ospiti risultavano venduti complessivamente 445 biglietti, a fronte dell'arrivo di circa 40 sostenitori della Sancataldese.
La presenza massiccia dei tifosi locali nei pressi dei tornelli del settore ospiti avrebbe determinato, secondo la Questura, un rilevante assembramento e criticità sotto il profilo dell'ordine e della sicurezza pubblica.
Modificato il servizio di ordine pubblico
La situazione avrebbe costretto le forze dell'ordine a rimodulare immediatamente il dispositivo di sicurezza predisposto per l'incontro.
In particolare, i sostenitori della Sancataldese furono collocati nella cosiddetta zona cuscinetto, rafforzando il presidio con steward distolti dalle postazioni originarie.
Contemporaneamente, personale dei reparti inquadrati venne impiegato presso i tornelli per predisporre un filtro e consentire un accesso progressivo e controllato.
Una riorganizzazione che, secondo la Questura, comportò un significativo aggravio delle esigenze operative e di vigilanza, rendendo necessaria una diversa articolazione del servizio di ordine pubblico rispetto a quella inizialmente pianificata.
DASPO, per ora soltanto l'avvio del procedimento
La comunicazione, firmata dal dirigente della Divisione Polizia Anticrimine Elvio Barbati, non costituisce ancora un provvedimento definitivo di DASPO.
Si tratta infatti dell'avvio di un procedimento amministrativo, previsto dagli articoli 7 e 8 della legge 241/1990, finalizzato a valutare la sussistenza dei presupposti per l'adozione del divieto di accesso alle manifestazioni sportive, ai sensi dell'articolo 6 della legge 401/1989.
I destinatari hanno 10 giorni dalla notifica per presentare memorie scritte e documentazione a propria difesa. Il documento indica inoltre in 30 giorni dalla comunicazione il termine finale del procedimento. Spetterà al Questore di Napoli valutare le singole posizioni e decidere sull'eventuale adozione dei DASPO.
Resta da chiarire quanti siano effettivamente i sostenitori coinvolti e se, al termine delle procedure, verranno disposti i divieti di accesso agli stadi.
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