Il Savoia 1908 scende in campo a sostegno dei propri tifosi coinvolti nei procedimenti amministrativi avviati dalla Questura di Napoli in relazione alla partita Savoia-Sancataldese del 3 maggio scorso, disputata allo stadio Alfredo Giraud di Torre Annunziata.
Dopo la notizia pubblicata da torresette.news sulle comunicazioni di avvio dei procedimenti finalizzati all'eventuale emissione dei DASPO, la società biancoscudata ha diffuso una nota ufficiale nella quale esprime il proprio dispiacere per quanto accaduto e annuncia un'iniziativa concreta a sostegno dei sostenitori interessati.
Un team di avvocati a disposizione dei tifosi
La decisione è stata assunta dopo un confronto con l'intero Consiglio di Amministrazione del club, che ha deliberato di mettere a disposizione dei tifosi un team di professionisti legali, incaricati di fornire assistenza e valutare le possibili iniziative giuridiche.
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Tra le ipotesi prese in considerazione figura anche la presentazione di un ricorso collettivo, qualora ne sussistano i presupposti.
I sostenitori coinvolti potranno scegliere liberamente se avvalersi dell'assistenza offerta dalla società. Chi ha già nominato un proprio avvocato di fiducia potrà invece coordinarsi, attraverso il professionista incaricato, con l'iniziativa promossa dal Savoia.
I fatti della partita con la Sancataldese
Come riportato dal nostro giornale, i procedimenti riguardano quanto accaduto il 3 maggio scorso, quando numerosi sostenitori del Savoia avrebbero acquistato biglietti destinati al settore ospiti indicando una provincia di residenza diversa da quella effettiva, aggirando le limitazioni previste per la vendita.
Secondo la ricostruzione contenuta in una comunicazione della Questura di Napoli, per il settore ospiti furono venduti 445 biglietti, a fronte della presenza di circa 40 sostenitori della Sancataldese. La situazione determinò criticità nella gestione dell'ordine pubblico, rendendo necessaria una riorganizzazione del dispositivo di sicurezza predisposto per l'incontro.
È opportuno ricordare che le comunicazioni notificate costituiscono l'avvio dei procedimenti amministrativi e non equivalgono all'emissione definitiva dei DASPO.
«Una giornata storica per la nostra città»
Nel comunicato, il Savoia richiama il particolare clima di entusiasmo che accompagnò quella partita, definendola una giornata destinata a rimanere nella storia sportiva della città.
«Una giornata straordinaria, vissuta con grande partecipazione ed entusiasmo da un'intera comunità, desiderosa di essere presente e condividere un momento storico per i colori biancoscudati», sottolinea la società.
Il club ribadisce il massimo rispetto per l'operato delle autorità competenti, precisando di non voler esprimere giudizi sulle decisioni assunte né sulle eventuali responsabilità individuali, che dovranno essere valutate nelle sedi opportune.
Allo stesso tempo, evidenzia come il desiderio dei tifosi di partecipare a quell'appuntamento abbia rappresentato per molti «un autentico atto di fede e di amore verso la propria squadra».
«Non lasceremo soli i nostri tifosi»
La società chiarisce che l'iniziativa legale non deve essere interpretata come una contestazione dell'operato delle autorità, ma come un gesto di solidarietà e vicinanza alla propria tifoseria.
Un impegno che, secondo il club, va oltre il risultato sportivo e si inserisce nella volontà di contribuire al riscatto e alla crescita di Torre Annunziata. «Siamo convinti che una società debba saper essere presente non soltanto nei giorni delle vittorie, ma anche quando la propria comunità attraversa momenti delicati», si legge nella nota.
Da qui la scelta di offrire un sostegno concreto ai sostenitori coinvolti, nella convinzione che il legame tra il Savoia, i suoi tifosi e Torre Annunziata vada ben oltre il calcio.


